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Il premier: "Un mio ventennio? No, 20 anni dal rientro del debito". Il governo ha anche deciso di non procedere all'accorpamento delle festività e ha stabilito che i nuovi enti territoriali dovranno avere almeno 350mila abitanti.

Mario Monti
ROMA - Il Consiglio dei ministri ha affrontato l'ipotesi di una razionalizzazione delle festività ma, a quanto si apprende, ha deciso di "non procedere". La riunione, secondo le stesse fonti governative, avrebbe invece dato via libera ai criteri per l'accorpamento delle province. "I risparmi di spesa non sono garantiti - si legge nel comunicato del Cdm - non ci sono casi simili in Europa, e si violerebbe il principio dell'autonomia contrattuale, con il risultato di aumentare la conflittualità tra lavoratori e datori di lavoro".
PROVINCE. Per quanto riguarda la soppressione delle province: "In base ai criteri approvati - si legge - i nuovi enti dovranno avere almeno 350mila abitanti ed estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2500 chilometri quadrati". La soppressione, ha precisato il ministro Filippo Patroni Griffi, potrà portare il numero delle province a 40 e ridurre a 10 le città metropolitane.
I PROSSIMI GIORNI. Nei prossimi giorni il Governo trasmetterà la deliberazione al Consiglio delle autonomie locali (Cal), istituito in ogni Regione e composto dai rappresentanti degli enti territoriali. In mancanza, la deliberazione verrà trasmessa all'organo regionale di raccordo tra Regione ed enti locali. La proposta finale sarà trasmessa da Cal e Regioni interessate al governo, che provvederà all'effettiva riduzione delle Province promuovendo un nuovo atto legislativo che completerà la procedura. Le nuove Province eserciteranno le competenze in materia ambientale, di trasporto e viabilità (le altre competenze finora esercitate vengono invece devolute ai Comuni, come stabilito dal decreto "Salva Italia"). La soppressione delle Province che corrispondono alle Città metropolitane - 10 in tutto, tra cui Roma, Milano, Napoli, Venezia e Firenze - avverrà contestualmente alla creazione di queste (entro il primo gennaio 2014).