22/03/2019

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Chi è Papa Francesco I

Timido, schivo, di poche parole, Jorge Mario Bergoglio è il primo Papa gesuita ed è il primo che ha scelto come nome da Pontefice Francesco, il nome del frate di Assisi, patrono d'Italia.

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Chi è Papa Francesco I

Papa Francesco I

ROMA - Papa Francesco I, al secolo Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, è nato il 17 dicembre 1936 a Buenos Aires in una famiglia di origine piemontese. Timido, schivo, di poche parole, Bergoglio è il primo Papa gesuita ed è il primo che ha scelto come nome da Pontefice Francesco. Suo padre era di Portacomaro, della provincia di Asti, e la madre di Buenos Aires, con sangue piemontese e genovese. Nel 2005 poteva diventare il successore di Giovanni Paolo II: i media ne parlavano come uno dei candidati più accreditati.

GLI STUDI. Ha studiato e si è diplomato come tecnico chimico, ma poi ha scelto il sacerdozio ed è entrato nel seminario di Villa Devoto. L'11 marzo 1958 è passato al noviziato della Compagnia di Gesù, ha compiuto studi umanistici in Cile e nel 1963, di ritorno a Buenos Aires, ha conseguito la laurea in filosofia presso la Facoltà di Filosofia del collegio massimo San Josè di San Miguel. Fra il 1964 e il 1965 è stato professore di letteratura e di psicologia nel collegio dell'Immacolata di Santa Fe e nel 1966 ha insegnato le stesse materie nel collegio del Salvatore di Buenos Aires. Dal 1967 al 1970 ha studiato teologia presso la Facoltà di Teologia del collegio massimo San Josè, di San Miguel, dove ha conseguito la laurea.

LA VITA NELLA CHIESA. Il 13 dicembre 1969 è stato ordinato sacerdote. Nel 1970-71 ha compiuto il terzo probandato ad Alcala de Henares (Spagna) e il 22 aprile 1973 ha fatto la sua professione perpetua. E' stato maestro di novizi a Villa Barilari, San Miguel (1972-1973), professore presso la Facoltà di Teologia, Consultore della Provincia e Rettore del collegio massimo. Il 31 luglio 1973 è stato eletto Provinciale dell'Argentina, incarico che ha esercitato per sei anni. Fra il 1980 e il 1986 è stato rettore del collegio massimo e delle Facoltà di Filosofia e Teologia della stessa Casa e parroco della parrocchia del Patriarca San Josè, nella Diocesi di San Miguel. Nel marzo 1986 si è recato in Germania per ultimare la sua tesi dottorale; quindi i superiori lo hanno destinato al collegio del Salvatore, da dove è passato alla chiesa della Compagnia nella città di Cordoba come direttore spirituale e confessore. Il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo ha nominato Vescovo titolare di Auca e Ausiliare di Buenos Aires. Il 27 giugno dello stesso anno ha ricevuto nella cattedrale di Buenos Aires l'ordinazione episcopale dalle mani del Cardinale Antonio Quarracino, del Nunzio Apostolico Monsignor Ubaldo Calabresi e del Vescovo di Mercedes-Lujan, Monsignor Emilio Oge'novich. Il 3 giugno 1997 è stato nominato Arcivescovo Coadiutore di Buenos Aires e il 28 febbraio 1998 Arcivescovo di Buenos Aires per successione, alla morte del Cardinale Quarracino. Da cardinale Bergoglio è stato ordinario per i fedeli di rito orientale residenti in Argentina che non possono contare su un Ordinario del loro rito. Gran Cancelliere dell'Università Cattolica Argentina. Relatore Generale aggiunto alla 10/a Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2001). Dal novembre 2005 al novembre 2011 è stato Presidente della Conferenza Episcopale Argentina. Dal Beato Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001, del Titolo di San Roberto Bellarmino.  Bergoglio ha scritto tre libri: Meditaciones para religiosos del 1982, Reflexiones sobre la vida apostolica del 1986 e Reflexiones de esperanza del 1992.

VIVE CON UN SOLO POLMONE. Secondo quanto riportato da alcuni media americani, Papa Francesco I vive con un solo polmone da quando era adolescente. Lo riportano i media americani. Il Pontefice avrebbe subito l'asportazione di un polmone da ragazzo a causa di una infezione respiratoria. Secondo l'Ap, che cita il biografo ufficiale del Papa Sergio Rubin, Bergoglio ''ha rallentato un poco'' con l'età e sente gli effetti dell'operazione: due aspetti che lo avevano fatto mettere in basso nella lista dei papabili nella presunzione che il successore di Jospeh Ratzinger dovesse essere relativamente giovane e energico. ''Ma sara' molto influente in Conclave, uno dei piu' ascoltati'', aveva detto Rubin prima dell'elezione.

L'AMORE PER LA GENTE. La passione del Papa sembra essere la gente, il popolo, quello al quale ha chiesto nella sua prima apparizione alla finestra del palazzo apostolico di pregare per lui. Lontano da una Chiesa che se autoreferenziale rischia di essere ''autistica'', Bergoglio ha preferito finora spostarsi in metropolitana e, fino ad oggi amava definirsi ''Jorge Bergoglio, prete''. Il profilo del nuovo Papa, che ha scelto il nome di Francesco, è tracciato nel libro-intervista del 2010 ''Il gesuita'', di Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin, nel quale Bergoglio ricorda le sue origini italiane e rivela anche le sue passioni di uomo, da quella per la letteratura e, da buon argentino, per il tango, fino ai ricordi di una fidanzata prima dell'arrivo della vocazione. ''L'opzione principale è scendere per le strade a cercare la gente: questa è la nostra missione'', afferma netto Bergoglio nel libro, mettendo in guardia da ''una Chiesa autoreferenziale'' alla quale puo' succedere ''come ad una persona autoreferenziale: diventa paranoica, autistica''.

LE SUE PASSIONI, IL CINEMA, I LIBRI, IL TANGO. Nel libro c'è spazio per i ricordi ed anche per le sue passioni: il suo film preferito e' 'Il pranzo di Babette', il suo dipinto ideale la 'Crocefissione Bianca' di Chagall. Quanto alla letteratura nutre amore per I promessi sposi e la Divina Commedia. Per lo sport, ovviamente, il calcio. Nella musica il preferito è Beethoven. Ma nel libro c'è anche il capitolo 'Mi piace il tango', dove il papa rivela di aver avuto una fidanzata: ''Era del gruppo di amici con i quali andavamo a ballare. Poi ho scoperto la vocazione religiosa''.

IL TEMA DELLA PEDOFILIA NELLA CHIESA. Nel libro di Ambrogetti e Rubin Bergoglio tocca anche uno dei punti più controversi e delicati con cui è alle prese la Chiesa, quello della pedofilia. ''Se c'è un prete pedofilo è perché porta in sé la perversione prima di essere ordinato. E sopprimere il celibato non curerebbe tale perversione. O la si ha o non la si ha'', dice Bergoglio, secondo il quale ''bisogna stare molto attenti nella selezione dei candidati al sacerdozio. Nel seminario di Buenos Aires ammettiamo circa il 40% dei candidati, e facciamo un attento monitoraggio sul processo di maturazione''. 


mercoledì, 13 marzo 2013