28/02/2020

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Il conflitto Israele-Gaza su Twitter: propaganda, minacce e azioni di guerra

La guerra tra l'esercito israeliano e le brigate Al Qassam, braccio armato di Hamas, si infiamma anche su Internet, dove le notizie arrivano prima rispetto a tv, radio e giornali. E scende in campo anche Anonymous: "attaccati siti istituzionali ed economici israeliani".

Il conflitto Israele-Gaza su Twitter: propaganda, minacce e azioni di guerra

Ashdod, Israele

GAZA - Il conflitto che divampa tra Gaza e Israele si combatte anche via Internet e sui social network. Twitter in particolare è diventato il veicolo principale della guerra di informazione tra le forze in campo. L'esercito israeliano e le Brigate Izzedim Al Qassam, il braccio armato di Hamas, si fronteggiano infatti anche a colpi di tweet, tra azioni di guerra, propaganda e minacce reciproche. "Le Forze di difesa israeliane hanno preso di mira 85 nuovi siti terroristici", comunica oggi l'esercito di Tel Aviv sul suo account ufficiale. Tra i siti colpiti c'è anche la sede del governo di Hamas, completamente rasa al suolo. ''I sionisti credono che il loro attacco ci indebolirà, ma è vero il contrario - tuona sul social network il capo del governo nella Striscia di Gaza, Ismail Haniyeh -. Rafforza la nostra determinazione a liberare la Palestina finché non vinceremo''.

IL RAZZO SU GERUSALEMME.
Anche la notizia del razzo che ieri ha raggiunto la periferia di Gerusalemme, dove le sirene sono tornate a suonare per la prima volta dopo 45 anni, ha viaggiato dapprima su Internet. Le Brigate al Qassam infatti hanno rivendicato l'attacco sul sito di microblogging, precisando di aver sparato un M-75. Notizia confermata sempre via Twitter dal portavoce del'Idf, le forze di difesa israeliane, Avital Leibovich. "La M sta per Maqadma, 75 per la gittata, che è di 75-80km", hanno spiegato inoltre le Brigate. Maqadma è uno dei fondatori del movimento radicale, Ibrahim al Maqadma, ucciso in un raid israeliano nel 2003.

IL CACCIA ISRAELIANO.
 E sempre su Twitter, il braccio armato di Hamas ha sparato ieri  anche un'altra notizia bomba: l'abbattimento di un caccia israeliano. Circostanza poi smentita dal portavoce dell'esercito israeliano.

BRIGATE VS ESERCITO. Le brigate utilizzano il blog dei cinguettii per lanciare invettive contro Israele e comunicare il resoconto del numero dei morti palestinesi e dei razzi lanciati verso le città israeliane. L'Idf utilizza i social network anche per spiegare al popolo della Rete che l'operazione militare in atto sulla striscia di Gaza è "un'azione di autodifesa", che "i terroristi di Hamas sono legati all'Iran" e che "nascondono i lanciamissili nelle aree residenziali". L'esercito ha anche pubblicato un video, analizzando punto per punto alcune delle "falsità" diffuse dalla propaganda filo-palestinese, come quella di aver colpito con un razzo la Knesset. Mentre l'uccisione del comandante delle Brigate Al Qassam Ahmed Jaabari mercoledì scorso era stata annunciata con una sola parola a caratteri cubitali: "Eliminated".

MORTE DEL FIGLIO DEL REPORTER BBC. Su Twitter è stata pubblicata anche la foto del fotoreporter della Bbc, Jihad Misharawi, con in braccio il figlio di 11 mesi, rimasto ucciso in un raid aereo. Un'immagine che in pochissimo tempo ha fatto il giro del mondo. A diffonderla è stato il responsabile esteri della televisione inglese, Jon Williams. "Spezza il cuore - ha scritto -. Il nostro collega della Bbc Jihad Misharawi piange suo figlio Omar di 11 mesi. Grazie a tutti per le condoglianze. Il team della Bbc di Gaza sosterrà lui e la sua famiglia".

IN GUERRA ANCHE ANONYMOUS.  Nella guerra via Internet scende in campo anche Anonymous. Gli hacker hanno annunciato di aver attaccato oltre 9mila siti israeliani con la tecnica del defacing, ovvero la sostituzione della home page. L'operazione, #OpIsrael, è stata lanciata giovedì per protestare contro l'offensiva militare nella Striscia di Gaza.


Virginia Lozito

sabato, 17 novembre 2012