21/05/2013

Monti: "Convincere mercati e Merkel? Mi piacciono le sfide"

Così il presidente del Consiglio Mario Monti alla vigilia del cruciale vertice Ue, che si apre oggi a Bruxelles. "Sono il premier più filotedesco di sempre", ha detto con una battuta. Sull'approvazione della riforma del Lavoro: "Grazie al Parlamento, ora l'Italia è più forte".

Monti: "Convincere  mercati e Merkel? Mi piacciono le sfide"

Mario Monti

BRUXELLES - E' più facile convincere i mercati o la Germania sugli spread? "E' una sfida doppiamente difficile, ma mi piacciono le sfide". Così il premier Mario Monti, alla vigilia del vertice Ue che si apre oggi a Bruxelles. Il presidente del Consiglio ha toccato diversi temi. Sull'approvazione della riforma del lavoro del ministro Fornero, il premier ha detto: ''E' un passo importante e ho apprezzato lo sforzo fatto dal Parlamento  per permettere al governo di rappresentare al meglio l'Italia in un importantissimo e difficile vertice Ue''.


"SONO IL PREMIER PIU' FILOTEDESCO DI SEMPRE". "Sono il premier di mentalità più tedesca che l'Italia abbia mai avuto", ha scherzato il premier. "E' strano  che un Paese come il nostro che ha fatto molte riforme strutturali, che sta mettendo in ordine i suoi conti - ha sottolineato Monti, dopo aver ricevuto il premio dell'Associazione dei contribuenti europei - chieda non un programma, non aiuti, che ci sono stati offerti, ma che i meccanismi di governance siano rafforzati in modo che non debba pagare ogni giorno sui mercato uno spread che è di 470 sui bund?". E ancora, si chiede il premier, "non c'è del merito", dopo aver percorso un cammino di "testarda disciplina fiscale", nel sostenere di volere "una ricompensa dai mercati senza violare l'indipedenza della Bce?". O, conclude, "dobbiamo espiare per l'eternità?".


"SERVE MECCANISMO PER CORREGGERE LE DISTORSIONI DEI MERCATI". Per Monti occorre un meccanismo in grado di ''correggere le distorsioni'' dei mercati finanziari che penalizzano i Paesi virtuosi e che dunque non devono essere ''compromessi'' negli sforzi che hanno fatto per la disciplina di bilancio e le riforme strutturali. ''E' in questo contesto'' che va inquadrata la trattativa, ha aggiunto Monti, ''e non nel contesto del dialogo tra due e pur importanti stati membri''. ''E' una cosa che l'Italia non viene a chiedere, ma viene ad offrire come contributo per una maturazione più soddisfacente per tutti, fra cui all'occorrenza anche l'Italia, del mercato dell'Eurozona'', ha sottolineato sempre a proposito del meccanismo anti spread proposto dal governo italiano. Chi dovrebbe acquistare i titoli di stato, la Bce? ''ci sono possibili varie modalità tecniche che i tecnici stanno considerando'', ha risposto Monti, che poco prima, nel discorso durante la premiazione aveva sottolineato comunque che il meccanismo non ''infrange il mandato di indipendenza della Bce''. Sempre nel suo intervento alla rappresentante della regione bavarese, Monti si era definito il più ''filotedesco primo ministro'' nella storia dell'Italia, ''ad eccezione forse di De Gasperi che era amato nel sud Tirolo''.


DDL LAVORO, "ORA ITALIA PIU' FORTE".  ''Certamente la riforma del lavoro - ha detto Monti da Bruxelles - è una delle riforme strutturali importanti che è stata introdotta dopo faticose conversazioni: sono sicuro che tutte le parti politiche e sociali quando un po' di polvere si sarà depositata daranno della riforma una valutazione positiva e importante come hanno fatto importanti organismi internazionali come la Commissione Europea e l'FMI''. ''E' un passo importante - ha proseguito - e ho apprezzato lo sforzo che il Parlamento ha fatto per approvare definitivamente la riforma entro oggi perché, per rappresentare l'Italia nel modo migliore in questa importantissima e difficile riunione del Consiglio Europeo, sarebbe stato un peccato aver fatto quasi tutto il lavoro ma non tutto il lavoro''.

"BENE TOBIN TAX SE COOPERAZIONE SU MERCATI E SPREAD". Sulla possibilità di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie Monti ha sottolineato che l'Italia "ha fatto un passo avanti importante dicendo di non essere più ostile, con l'attuale governo, a una forma di tassazione sulle transazioni finanziarie" e "di fronte alla richiesta di procedere eventualmente a queste decisione in un ambito di cooperazione rafforzata, cioè non a 27 ma per esempio a livello di eurozona, potrebbe prendere in considerazione questa richiesta ma solo se" questa prevedesse "altri aspetti come la politica finanziaria di gestione del mercato dei titoli sovrani". 


"NON CORRERO' ALLE PROSSIME ELEZIONI". Il premier ha ribadito che non si candiderà alle prossime elezioni. E' quanto ha ribadito il premier Mario Monti, rivolto al primo ministro lussemburghese Jean-Claude Juncker, che definisce "un dilemma", avendo vinto "ininterrorramente per 17 anni" le elezioni, pur avendo detto che bisogna fare le riforme strutturali. Il presidente dell'Eurogruppo ha tenuto il discorso di celebrazione per Monti, che ha ricevuto un premio dall'Associazione dei contribuenti europei. "Non sono sicuro che i contribuenti italiani condividano le motivazioni del premio, ma lo dedico a loro", ha detto il premier, che, scherzando, ha ammesso: "Più che ricevere una laudatio (da Juncker, ndr) avrei dovuto fare un'excusatio".

OK BIPARTISAN ALLA CAMERA SULLE POLITICHE EUROPEE. Sì bipartisan dell'aula della Camera a tutte le mozioni, tranne quella della Lega che è stata respinta, sulla politica europea dell'Italia in vista del Consiglio europeo di Bruxelles. Respinta anche la mozione della Lega sul fiscal compact.

giovedì, 28 giugno 2012