23/05/2013

Ilva, dal governo 336 milioni per il risanamento ambientale

Dal Cipe via libera al risanamento dell'area. A Taranto riprende alle 9 l'udienza del Riesame sul sequestro degli impianti e sugli arresti.

Ilva, dal governo 336 milioni per il risanamento ambientale

Ilva, corteo a Taranto

TARANTO - Aggiornata a questa mattina alle 9 l'udienza del tribunale del riesame di Taranto che dovrà decidere sul futuro dello stabilimento dell'Ilva. Ieri in più di 10 ore di discussione in aula c'è stata battaglia tra l'accusa sostenuta dalla procura della Repubblica, ed i legali dell'azienda.  L'Ilva ha presentato due perizie, una chimica e una epidemiologica, per rispondere al lavoro della procura che ha portato al sequestro dell'area a caldo e all'arresto ai domiciliari di otto dirigenti. L'accusa ha presentato invece, tra l'altro, una serie di intercettazioni telefoniche. In una di esse, alcuni dirigenti avrebbero detto al telefono che bisognava legare 'il c... alla sedia' agli ispettori che dovevano verificare i rischi ambientali del siderurgico. Il Riesame deve pronunciarsi sul decreto di sequestro degli impianti Ilva e sull'ordinanza di custodia cautelare per gli otto dirigenti dello stabilimento siderurgico agli arresti domiciliari. La decisione dovrà arrivare entro il 9 agosto.

DA CDM VIA LIBERA A DECRETO. Il governo ha dato ieri il via libera alla riqualificazione ambientale dell'Ilva di Taranto con un decreto che sblocca i 336 milioni di euro destinati agli interventi di bonifica del sito, previsti dal protocollo d'intesa siglato lo scorso 26 luglio e messo a punto dalla task force guidata dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini. Un decreto, ha spiegato il ministro Clini al termine del Consiglio dei Ministri, che snellisce e "semplifica le procedure per fare in modo che gli interventi previsti siano attuati in tempi certi". Il decreto legge del governo è arrivato poche ore dopo che il Cipe aveva deliberato, tra gli interventi di manutenzione straordinaria del territorio, le misure per il risanamento ambientale e la riqualificazione di Taranto, in particolare del quartiere di Tamburi. La possibilità del decreto legge per la bonifica del sito dell'Ilva era stata annunciata già ieri dal ministro Clini che aveva definito una "svolta" e lodato l'annuncio del presidente dell'Ilva Ferrante della rinuncia al contenzioso col Ministero dell'Ambiente "per cominciare a lavorare insieme agli interventi che servono a risanare l'ambiente". La notizia del via libera la decreto per l'Ilva, data dal presidente della Regione Nichi Ventola, è stata oggi accolta da un applauso dell'intera assemblea regionale della Puglia. Lo stesso Vendola l'ha definita "una buona notizia". "La scelta del governo - ha sottolineato - è stata quella di accogliere il suggerimento che la Regione Puglia, la Provincia e il Comune di Taranto, la deputazione parlamentare avevano avanzato ieri nel corso dell'incontro a Bari con il Ministro Clini".

sabato, 04 agosto 2012