26/05/2019

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Intelligence: regime si prepara a usare armi chimiche

Lo rivela il Washington Post, mentre fonti del New York Times riferiscono che il governo di Assad sta utilizzando da lunedì scorso gli Scud contro basi militari cadute in mano ai ribelli. Panetta a sorpresa in Turchia.

Intelligence: regime si prepara a usare armi chimiche

Siria

DAMASCO - I servizi di intelligence occidentali sottolineano ancora la minaccia dell'uso armi chimiche da parte del regime di Assad. 
A partire da due settimane fa, rivelano fonti dei servizi segreti al Washington Post, unità dell'esercito siriano "hanno caricato sui camion bombe e munizioni con testate chimiche" e "hanno effettuato preparativi per l'uso" di questi ordigni. Il quotidiano precisa che i preparativi "sono stati fotografati". Secondo gli analisti di intelligence, "non è chiaro se l'ordine per preparasi all'uso sia arrivato da Assad "sia stato preso dai comandanti sul campo". I preparativi si sono interrotti alla fine della scorsa settimana.


SCUD CONTRO I RIBELLI. Altre fonti citate dal New York Times riferiscono che il regime di Assad "sta utilizzando da lunedì scorso gli Scud contro basi militari nel nord del Paese cadute nelle mani di ribelli". I missili, che Damasco nega di aver usato, "vengono lanciati dalla base di An Nasiriyah, a nord della capitale, in particolare contro la base di Shaykh Sleiman" nel nord.


PANETTA IN TURCHIA. Visita a sorpresa in Turchia del ministro della Difesa americano, Leon Panetta, arrivato senza preavviso nella base aerea di Incirlik, situata nella provincia di Adana dell'Anatolia sud-orientale, un'ottantina di chilometri a ovest del confine con la Siria. Il capo del Pentagono, dopo il via libera della Nato, ha firmato gli ordini che autorizzano ufficialmente l'invio di due batterie di missili anti-missile 'Patriot' e di circa quattrocento militari statunitensi alla Turchia, affinché quest'ultima possa difendersi da eventuali attacchi provenienti dalla Siria, dispiegandoli lungo i 900 chilometri di frontiera comune. In totale saranno sei le batterie di 'Patriot' messe a disposizione delle autorità di Ankara, tutte sot to comando Nato: due dagli Usa, due dalla Germania e due dai Paesi Bassi. Saranno operative dalla fine di gennaio.

venerdì, 14 dicembre 2012