09/12/2021

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E' Avalos il primo a vedere la luce

Buone le condizioni dei primi minatori usciti. Commozione e applausi tra la folla.

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E' Avalos il primo a vedere la luce

estrazione sesto minatore

SAN JOSE - Sono tredicii minatori ad aver visto la luce, con un viaggio di 600 metri nella "capsula" Felix. Dopo Avalos, Mario Sepulveda e Juan Illanes, è uscito il boliviano Carlos Mamani, l'unico straniero del gruppo. Seguito dal più giovane: Jimmy Sanchez, 19 anni e già padre di una bambina di quattro mesi. Sanchez è apparso in condizioni di salute peggiori degli altri quattro minatori tratti in salvo. Dopo una breve sosta per la revisione della capsula Fenix, è riemerso in superficie, accolto dalla moglie Osman Araya, di 30 anni. L'ultimo è Jose Ojeda Vidal, 46 anni. L'ottavo è Claudio Yanez e il nono è il più anziano del gruppo, Mario Gomez. Il decimo a salire in superficie è stato il 31enne Alex Vega. L'undicesimo è stato Jorge Galleguillos, il dodicesimo è Edison Pena, mentre il tredicesimo è Carlos Barrios.

LE REAZIONI
. Juan Illanes, di 52 anni all'arrivo in superficie ha detto: "Il viaggio verso la superficie della libertà? Una crociera''. Appena uscito dal gabbiotto Illanes, che ha festeggiato il suo compleanno il 9 settembre insieme agli altri 32 colleghi in fondo al giacimento, ha salutato la moglie e un figlio. Poi è arrivato Mario Sepulveda, di 39 anni. L'arrivo di quest'ultimo, il terzo, è stato accolto dall'urlo che è riecheggiato più volte nel corso della giornata: ''CiCiCi LeLeLe los mineros de Chile''. Sepulveda, conosciuto come uno dei più estroversi del gruppo, dopo l'abbraccio con la moglie, ha praticamente inscenato un piccolo show saltando, urlando e abbracciando tutti.

IL BOLIVIANO. A salire in superficie per quarto, il boliviano Carlos Mamani, di 23 anni. Mamani è l'unico straniero nel gruppo dei 'sepolti vivi'. Sposato e con una bimba di 16 mesi, Mamani lavorava da soli cinque giorni nella miniera, quando il 5 agosto si verificò il crollo. Nelle prossime ore, il presidente boliviano, Evo Morales, saluterà il minatore di persona. Appena uscito, Mamani si è inginocchiato a terra per ringraziare Dio, per poi abbracciare la moglie all'uscita della capsula con cui è risalito in superficie. Padre di una bimba di un anno, Emily, l'uomo lavorava da due mesi nella miniera di san José col suocero, Jonny Quise. Quest'ultimo era uscito dalla miniera subito prima dell'incidente.

"NON SIAMO STAR". "Non ci trattate come star dello spettacolo o come giornalisti, ma continuate a trattarci come Mario, il lavoratore, il minatore". Pochi minuti dopo essere uscito dalle viscere della terra in cui è stato intrappolato con i suoi 32 compagni Mario Sepulveda, diventato famoso in tutto il mondo come l'animatore dei filmini che in questi lunghissimi 69 giorni i minatori hanno inviato in superficie, ha rivolto questo appello ai media di tutto il mondo che stanno seguendo l'evento. "Sono super contento di vivere questo momento - ha detto poi il minatore che appena uscito dalla capsula ha abbracciato la sua famiglia e gridato "Viva Cile" - però questo paese deve capire che possiamo avere dei cambiamenti nel mondo del lavoro". Parlando dell'esperienza degli oltre due mesi passati sottoterra ha poi detto che "stavo con Dio e con il diavolo, però mi sono aggrappato alla mano di Dio e in nessun momento ho dubitato del fatto che Dio sarebbe venuto a salvarmi".

 

mercoledì, 13 ottobre 2010Aggiornato:mercoledì, 13 ottobre 2010, 11:35