28/01/2021

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Papa: “La domenica sia giorno di riposo per rafforzare i legami familiari”

Oltre 30mila fedeli in piazza San Pietro hanno partecipato all’Udienza Generale del Papa. La forza della preghiera e il valore dei legami familiari, i temi di una mattinata in cui Benedetto XVI ha ribadito l’importanza della domenica come giorno di riposo.

Papa: “La domenica sia giorno di riposo per rafforzare i legami familiari”

Papa Benedetto XVI

Città del Vaticano - Benedetto XVI è stato accolto in piazza San Pietro da circa 30mila fedeli, presenti all’Udienza Generale di oggi il cui tema è stato la preghiera. “Quando sentiamo che Dio è lontano, che non abbiamo parole per comunicare - ha detto il Papa - questa assenza di parole e il desiderio di entrare in comunicazione con Dio è preghiera: tramite lo Spirito Santo diventa vero contatto con Lui”. Benedetto XVI ha spiegato che la preghiera “non deve essere vista come una semplice opera buona, un’azione compiuta interamente da noi, ma è innanzitutto un dono, frutto della presenza vivificante in noi”. Il Papa ha lanciato anche un appello affinché la domenica rafforzi i legami della famiglia. “Il lavoro - ha detto Benedetto XVI - non dovrebbe ostacolare la famiglia, ma piuttosto sostenerla e unirla, aiutarla a aprirsi alla vita e entrare in relazione con la società e con la Chiesa”. Per questo, il Papa ha auspicato che la domenica “sia giorno di riposo e occasione per rafforzare i legami familiari”.

 CARITAS INTERNATIONALIS. Benedetto XVI ha poi ringraziato la Caritas, citando la presenza in piazza del cardinale Oscar Maradiaga, presidente di Caritas Internationalis e dei membri del comitato esecutivo. Con un decreto approvato dal Papa e pubblicato il due maggio dal cardinale Tarcisio Bertone la Santa Sede ha infatti aumentato il controllo giuridico, finanziario e morale sulla Caritas internazionale. Il decreto, in particolare, “rafforza anzitutto il ruolo del Pontifico Consiglio Cor Unum (art. 1), che segue l’attività istituzionale di Caritas Internationalis ed è responsabile dell’approvazione dei suoi testi di contenuto dottrinale o morale”. La decisione ha concluso un braccio di ferro avvenuto negli ultimi anni che aveva portato l’allora segretaria generale, la britannica Lesley-Anne Knight, a lasciare la guida dell’organizzazione in polemica con la segreteria di Stato vaticana.

mercoledì, 16 maggio 2012