20/08/2019

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Emirati Arabi, prima donna eletta in Parlamento

Shaika Elisa Ghanem, 40 anni, è l'unica tra le 85 candidate a varcare la soglia del Cnf grazie alle preferenze degli elettori. In passato il gentil sesso era stato rappresentato solo nella quota di nomina da parte degli emiri.

Emirati Arabi, prima donna eletta in Parlamento

Elezioni negli Emirati Arabi

DUBAI - Non solo ha registrato un’affluenza alle urne doppia rispetto alla media nazionale, ma soprattutto ha eletto una donna in parlamento per la prima volta nella storia degli Emirati Arabi Uniti. È così che lo sceiccato più povero, quello di Umm al Qwain, dà lezioni di democrazia ed emancipazione alle “sorelle maggiori” della Federazione guadagnandosi i riflettori nel giorno dei risultati delle elezioni che si sono svolte ieri per il rinnovo del Consiglio nazionale Federale (Cnf). Shaika Elisa Ghanem, 40 anni, preside, è l'unica candidata tra le 85 in lista nazionale a varcare la soglia del Cnf grazie alle preferenze degli elettori, il 46% dei quali donna.

DONNE NOMINATE. Il Cnf, composto da 40 membri in carica per cinque anni, è per metà eletto da una rosa di votanti (6.600 nel 2006, 129.200 quest'anno) e per metà nominato dal consiglio dei sette emiri. Durante la scorsa legislatura furono gli sceicchi a garantire l'ingresso in Parlamento di deputati donna attraverso il meccanismo della nomina, nessuna candidata avendo ottenuto successi elettorali. A registrare le affluenze più basse sono stati gli emirati più importanti: 21,3% ad Abu Dhabi, 24,7% a Dubai.

LIMITI DEL CNF. Lo scarso interesse per un processo democratico sostenuto ed incoraggiato sia dal presidente sia dal premier degli Eau, Khalifa Al Nahyan e Mohammad Al Maktum – rispettivamente sceicchi dell'emirato capitale Abu Dhabi e di Dubai - è in significativo contrasto con l'affluenza registrata nel 2006 che sfiorò il 75%. Allora, tuttavia, si trattò di un debutto elettorale per gli abitanti degli emirati che inoltre riponevano grandi speranze nel contributo legislativo del Consiglio. Il calo è il risultato di un misto di fattori: dalla percezione dei limiti del Cnf, con mera funzione propositiva, all'immaturità politica del paese e dei candidati.

domenica, 25 settembre 2011