25/06/2017

Grillo: "Un golpettino furbo". Corteo 5 stelle al Colosseo

Il leader del Movimento: "Serviva un Capo dello Stato che salvasse il Cavaliere e il Monte dei Paschi". Appuntamento in piazza Sant'Apostoli: troppa gente, Grillo lascia la folla delusa. Alla stampa: "Sabato potevo venire a Roma, ma avevo paura che la mia presenza potesse favorire la violenza".

Grillo: "Un golpettino furbo". Corteo 5 stelle al Colosseo

Beppe Grillo

ROMA - Beppe Grillo è arrivato "All'altra economia" a Roma per incontrare "la stampa e i simpatizzanti" del Movimento 5 stelle. "E' una giornata fantastica", ha detto il leader del Movimento appena raggiunta la piccola struttura che ospita la conferenza stampa, stracolma di giornalisti e cameraman. "L'hanno fatta grossa!", sono le prime parole di Grillo. Con lui i capigruppo e tutti i parlamentari del Movimento 5 stelle. "Ieri ho detto 'golpe', ma intendevo 'golpettino istituzionale furbo', giocato sulla semantica ", dice il leader riferendosi alla rielezione di Napolitano al Colle. "Fatemi vedere se c'è tutta l'informazione che ci ha portato al 54esimo posto per la libertà di stampa. Grazie alle tv che hanno reso pubblico il mio indirizzo creandomi qualche problema familiare", ha sostenuto Grillo.

"NAPOLITANO STANCO E AVVILITO". "Quando sono andato a trovare Napolitano ho visto un signore avvilito e stanco. Vi dico con franchezza cosa ci siamo detti, gli abbiamo chiesto la fiducia" e "ci ha detto che non avevamo i numeri", afferma Grillo in conferenza stampa. "Questi stanno rubando un anno di tempo. Non so se se lo possono permettere", dice l'ex comico. "Ieri l'applauso a Napolitano era verso di loro, era un applauso di scherno per dire: 'non ce l'avete fatta'. E poi sono usciti tutti, con le loro auto blu". Poi, parla del rapporto con il Pd: "Quando ci siamo incontrati Bersani non ci ha chiesto collaborazione, ci ha chiesto i voti: ha fatto scouting". A una collaborazione "noi ci abbiamo pensato: abbiamo detto 'diamo un segnale forte di sinistra: rinunciamo ai contributi elettorali' e loro hanno detto no".

"NO ALL'AGENDA MONTI". "Il nostro movimento è nato il giorno di San Francesco. Noi siamo stati i primi francescani. Ci tengo a dirlo: è il Papa che è grillino". Così ha scherzato a Roma. "Se faranno un governo non funzionerà, se il programma sarà l'agenda Monti, non funzionerà". Sempre sull'agenda futura: "Voglio vedere i dieci saggi diventati ministri quando andranno in Parlamento e diranno i rimborsi elettorali ce li teniamo. Faranno la ola!", ha aggiunto. "Rodotà sarebbe stato un presidente che garantisce tutti gli italiani, di destra e di sinistra: invece serve un presidente che garantisce il culo giudiziario a Berlusconi e a salvare il Mps".

"NO ALLA VIOLENZA". Grillo torna anche sulla giornata dell'elezione: "Ieri sera potevo venire in piazza, non ho paura, ma avevo paura che la mia presenza potesse" favorire "la violenza. Io non voglio entrare in questi giri. C'è stato un momento di cambiare ieri. Ma la gente non ha risposto. Ci sono nove milioni di persone che hanno paura, che galleggiano sulla crisi. Ma fino a quando crederanno a quello che dice 'vi rido' l'Imu'? La nostra Imu è andata a coprire il buco del Monte dei Paschi".

IL CORTEO AL COLOSSEO. La manifestazione organizzata in Piazza Santi Apostoli a Roma si è tramutata in un corteo, sfilato nel pomeriggio fino al Colosseo attraverso Via dei Fori Imperiali al grido "Rodotà! Rodotà!". Cori sia contro il capo dello Stato ("Napolitano non ti vogliamo"), sia contro il leader del centrodestra, Silvio Berlusconi. I manifestanti hanno anche cantato l'Inno di Mameli e urlato "i mafiosi fuori dallo Stato".
lunedì, 22 aprile 2013