20/10/2014

Allerta tsunami, onde anomale alle Hawaii e nelle Filippine

Onde anomale alte dai 4 ai 10 metri. Una si è spinta fino a 5 chilometri all'interno della prefettura di Fukushima. Il primo ministro: "Danni enormi. State in punti alti". Allerta in 20 Paesi sulle coste del Pacifico. Allerta in 20 Paesi. Travolta una nave con 100 persone a bordo.

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Allerta tsunami, onde anomale alle Hawaii e nelle Filippine

Le immagini dello tsunami

TOKYO (GIAPPONE) - Lo tsunami scatenato dal terremoto di magnitudo 8.9 che ha colpito oggi il Giappone nord-orientale ha letteralmente spazzato via una nave passeggeri con a bordo un centinaio di persone: lo ha reso noto l'agenzia di stampa nipponica Kyodo. Le onde sismiche hanno provocato la formazione di onde anomale alte dai 4 ai 10 metri. Nella prefettura di Fukushima, lo tsunami si è spinto fino a 5 chilometri all'interno della regione. Lo riferisce la tv pubblica Nhk. Onde anomale provocate dallo tsunami hanno raggiunto anche le coste delle Hawaii, dove centinaia di persone sono state evacuato. Le autorità statunitensi hanno esteso l'allarme tsunami alle coste del Pacifico, e in particolare alle aree centro-meridionali della California.  Allarme in 20 Paesi.

ALLARME SU TUTTE LE COSTE DEL PACIFICO.
E' stato immediato l'allarme tsunami diramato dalle autorità nipponiche a seguito delle fortissime scosse di terremoto. L'allarme è stato esteso all'intero Oceano Pacifico: dalla Siberia e dalle isole Curili in Russia fino alle Hawaii, e a sud dalle Filippine a Papua-Nuova Guinea, passando per le Marianne e la Micronesia.

ONDE ANOMALE SULLE COSTE. Uno tsunami di 4 metri ha colpito il litorale settentrionale dell'isola di Honshu, la principale dell'arcipelago giapponese. A Tokyo, l'acqua ha raggiunto anche l'enorme parcheggio del parco divertimenti di Disneyland: nella capitale è stato chiuso l'aeroporto internazionale di Narita, mentre i grattacieli hanno oscillato violentemente, scatenando il panico tra la popolazione. Almeno sei focolai d'incendio sono divampati nel porto. A Miyagi, capoluogo dell'omonima prefettura, l'acqua dal mare si è riversata nelle strade, trascinando via con sè auto e cartelloni pubblicitari. Il porto si è riempito di carcasse di veicoli.

EPICENTRO IN MARE A 100 KM DA COSTA.
Pur nella tragedia, "è stata una fortuna che il terremoto che oggi ha colpito in Giappone sia avvenuto in mare, perchè un terremoto così potente sotto una città avrebbe provocato danni tremendi, anche nel caso di città costruite con rigorosi criteri antisismici come quelle giapponesi", ha osservato il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Enzo Boschi. Adesso la preoccupazione maggiore è lo tsunami. Il terremoto è stato infatti localizzato in mare a un centinaio di chilometri dalla costa: una distanza sufficiente a salvare le città, "ma troppo breve per evitare lo tsunami, con la sua onda alta da 10 a 13 metri che si muove in media alla velocità di 600-700 chilometri orari". La prevenzione anche in questo caso ha funzionato perchè "l'allarme è scattato tempestivamente e probabilmente molti hanno avuto il tempo per mettersi in salvo".

ALLERTA ALLE HAWAII. E' allerta per le isole Hawaii, dove è stata evacuata la popolazione costiera. L'emittente televisiva Cnn riferisce che le isole sono state colpite per la prima volta poco dopo le 3.07 (le 14.07 in Italia), con onde alte tra i due e i tre metri, come riferisce l'Hawaii State Civil Defence (la Protezione Civile locale). Il National Weather Service, il servizio meteorologico americano, potrebbe emettere a breve l'allerta per almeno 50 stati e territori nell'aerea del Pacifico. Lo stato d'allerta è stato esteso a tutta la costa ovest degli Stati Uniti, dall'Alaska alla California: il portavoce della protezione civile californiana ha indicato alla Bbc che lo tsunami potrebbe colpire la parte settentrionale dello stato americano con onde alte fino a un metro e 80.

ALLARME FINO ALL'ALASKA. Lo Tsunami Center statunitense mantiene per il momento l'allarme per le aree costiere del sud dell'Oregon e del nord della California e per la parte settentrionale dell'Alaska. Nell'ultimo bollettino appena diffuso, il centro per gli tsunami mantiene anche la messa in guardia, cioè il gradino inferiore all'allarme, per il sud dell'Alaka, la Colombia Britannica canadese, il nord dell'Oregon e il sud della California. L'allarme tsunami (warning) segnala il rischio di inondazioni e suggerisce l'evacuazione totale delle aree costiere. La messa in guardia (advisory) segnala forti correnti e chiede di allontanarsi dalle coste.

COLPITE ANCHE LE COSTE FILIPPINE. Lo tsunami è giunto anche sulle coste delle Filippine. La prima onda anomala di 60 centimetri è arrivata a San Vicente, nella provincia di Cagayan, mentre l'ultima, di appena 30 centimetri è stata registrata alle 20, ora locale, a Baler, secondo quanto precisato dal responsabile dell'istituto nazionale di vulcanologia e sismologia, Renato Solidum. In previsione dello tsunami erano state evacuati circa 15 mila residenti dei villaggi costieri.

NUOVA CALEDONIA, GENTE EVACUATA DA SPIAGGE. Gli abitanti di tutto il litorale delle isole Loyaute' e della costa est della Grande Terra, in Nuova Caledonia (Francia), saranno trasferiti sulle alture per il rischio di uno tsunami nella zona, mentre la capitale Noumea non sarà evacuata. Secondo quanto comunicato dalle autorità locali della Nuova Caledonia (una particolare collettività francese d'oltremare, situata nell'Oceano Pacifico), onde tra i 50 cm ed 1 metro di altezza sono attese sul litorale. Lo tsunami che ha colpito il Giappone potrebbe raggiungere l'arcipelago francese, a 1.500 km a est dell'Australia, ''tra le 01:30 e le 02:30 di sabato mattina'' (ora locale) . A Parigi, il ministro responsabile dei territori d'Oltremare Marie-Lucie Penchard, ha precisato che le ondate sono attese verso le 16:30 (ora di Parigi) e potrebbero raggiungere anche la Polinesia francese.

venerdì, 11 marzo 2011