11/12/2018

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Calcioscommesse, Masiello confessa: "Autogol per soldi"

Così l'ex calciatore del Bari fermato nell'ambito dell'indagine della Procura pugliese. Dopo aver negato più volte la combine del derby Bari-Lecce del 15 maggio 2011, Masiello ha finito con l'ammettere l'autogol che permise ai giallorossi di restare in A.

Calcioscommesse, Masiello confessa: "Autogol per soldi"

Andrea Masiello

BARI - Dopo aver negato più volte, durante gli interrogatori, la combine del derby Bari-Lecce del 15 maggio 2011 (terminato 0-2), Andrea Masiello ha finito con l'ammettere al pm di aver fatto, per soldi, l'autogol che permise ai giallorossi di vincere la partita e di restare in A. L'ex difensore del Bari, ora all'Atalanta, è stato arrestato dai carabinieri nell'ambito dell'indagine barese sul calcioscommesse. L'ammissione dell'autogol per soldi è contenuta in una nota inviata da Masiello il 28 marzo al pm Ciro Angelillis. Per la combine Masiello avrebbe intascato 50mila euro mentre i suoiamici-scommettitori arrestati, Gianni Carella e Fabio Giacobbe, avrebbero ricevuto 180.000 euro. L'accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva.

GLI INDAGATI.
Le persone indagate sono una ventina. Tra gli ex calciatori biancorossi indagati a Bari, oltre ad Andrea Masiello, ci sono Daniele Portanova (difensore del Bologna), Alessandro Parisi (difensore del Torino), Simone Bentivoglio, Marco Rossi, Abdelkader Ghezzal, Marco Esposito, Antonio Bellavista e Nicola Belmonte. Nel registro degli indagati ci sono anche i nomi del factotum barese Angelo Iacovelli, tre ristoratori - Nico De Tullio, Onofrio De Benedictis e Francesco De Napoli - ritenuti complici dei calciatori, scommettitori e loro amici: Giovanni Carella, Fabio Giacobbe, lo 'zingaro' Victor Kondic, Leonardo Picci e l'albanese Armand Caca. Le partite sotto la lente degli inquirenti sono le ultime nove del campionato di calcio 2010/2011, in particolare Bari-Lecce, Palermo-Bari, Bologna-Bari, Bari-Chievo e Bari-Sampdoria. C'é anche Udinese-Bari del maggio 2010, una delle ultime del campionato 2009/2010.

5 PARTITE. Secondo la procura di Bari sono 5 le partite del campionato di calcio di serie A delle quali sarebbe stato alterato il risultato. Le partite interessate sono Bari-Lecce del 15 maggio 2011, finita 0-2, Bologna-Bari del 22 maggio 2011, finita 0-4, Udinese-Bari del 9 maggio 2010, finita 3-3, Bari-Genoa del 2 maggio 2010, finita 3-0, Cesena-Bari del 17 aprile 2011, finita 1-0. Per quanto riguarda il derby tra Bari e Lecce gli inquirenti hanno accertato il pagamento con assegni poi cambiati in denaro contante.

PRESTO ATTI DELLA PROCURA TRASMESSI A FEDERCALCIO. Presto gli atti della Procura di Bari sul calcioscommesse saranno trasmessi alla Figc. "Il nostro ruolo - ha riferito il procuratore Antonio Laudati in conferenza stampa - è diverso dalla giustizia sportiva, noi facciamo indagini penali. Non appena sarà chiusa questa prima tranche li trasmetteremo". Nel corso dell'incontro con i giornalisti per illustrare il blitz di questa notte Laudati ha aggiunto: "La nostra responsabilità è penale e riguarda le singole persone. Lavoriamo su provvedimenti che hanno già avuto il conforto da parte del giudice". Intanto nell'ordinanza di arresto emergono le responsabilità dei giocatori coinvolti nello scandalo delle combine.

L'ORDINANZA DEL GIP. "Alcuni calciatori - scrive il gip del tribunale di Bari Giovanni Abbattista che ha firmato l'ordinanza - vendevano le partite che disputavano anche contemporaneamente su più tavoli, sia che gli interlocutori fossero stranieri senza scrupoli, sia che si trattasse di allibratori, faccendieri e ristoratori locali, della cui compagnia, peraltro, gli atleti biancorossi, o almeno alcuni di essi, erano soliti circondarsi". Sulla corruzione dei giocatori del Bari calcio ha inciso, secondo il giudice, il rischio di non percepire più gli stipendi. "La stagione calcistica si era rivelata oltremodo fallimentare, si profilava il rischio concreto di non vedersi più elargire gli stipendi da parte della società che era in crisi, dopo la retrocessione le quotazioni di mercato - si legge nell'ordinanza - dei singoli giocatori erano in intuibile ribasso e nella singolare interpretazione, affetta da distorta logica machiavellica, delle proprie prestazioni resa da parte di simili atleti professionisti il fine di lucro giustificava pur sempre il mezzo". Il gip poi continua: "Più calciatori del Bari, sul finire della stagione 2010-2011 erano ormai 'sul mercato': non già nel senso calcistico del termine, abitualmente riferito alla compravendita estiva o endostagionale dei giocatori, ma nella deteriore accezione mercantile dell'espressione, essendo pronti alcuni beniamini della curva Nord dello stadio San Nicola a fare mercimonio delle proprie, invero sbiadite, prestazioni professionali in favore del migliore offerente pur di conseguire un utile in denaro". L'ipotesi di reato per i tre arrestati - oltre a Masiello ci sono i due scommettitori Fabio Giacobbe e Gianni Carella - è associazione a delinquere per frode sportiva. Per il procuratore di Bari Antonio Laudati, "Questa è solo una prima tranche dell'indagine battezzata 'Over', come il meccanismo di rovesciamento del risultato sportivo teso ad ottenere fortissime vincite sui circuiti di scommesse internazionali online".

PLATINI. E’ intervenuto anche il presidente dell'Uefa Michel Platini: "Il calcioscommesse? – ha affermato, parlando da Malta - Quando ci sono cose del genere la responsabilità maggiore è dei giocatori, e per questo dovrebbero essere squalificati a vita. Queste cose uccidono il calcio, e l'essenza di questo sport''.

IL PRESIDENTE DELLA FIGC, ABETE. "Tolleranza zero e processi sportivi in tempi rapidi per fare pulizia e individuare tutte le responsabilita': entro fine aprile, come gia' detto, arriveranno i primi deferimenti della Procura federale sul filone dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Cremona e sono gia' programmate nuove audizioni". Lo afferma il presidente della Figc, Giancarlo Abete, in una nota. "Ma alla luce dei clamorosi sviluppi di queste ore -aggiunge- la Figc e il mondo del calcio hanno un forte interesse perche' al piu' presto - nel rispetto delle esigenze istruttorie della magistratura inquirente - la Procura della Repubblica di Bari possa trasferire e mettere a disposizione del procuratore federale gli atti dell'inchiesta, in modo da approfondire tutti gli aspetti che riguardano anche violazioni delle norme del Codice di Giustizia sportiva".lunedì, 02 aprile 2012Aggiornato:venerdì, 20 aprile 2012, 11:43