20/01/2021

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"Cancellando Dio si sono favoriti molti dittatori sanguinari"

Lo ha ricordato Benedetto XVI all'Udienza Generale di oggi, dedicata al tema della fede. Secondo il Papa, vi e' un'analogia tra i regimi sanguinari del '900 e "la crisi di valori che vediamo nella realta' attuale".

"Cancellando Dio si sono favoriti molti dittatori sanguinari"

Benedetto XVI all'Udienza generale

CITTA' DEL VATICANO - "L'uomo, separato da Dio, è ridotto a una sola dimensione, quella orizzontale, e proprio questo riduzionismo è una delle cause fondamentali dei totalitarismi che hanno avuto conseguenze tragiche nel secolo scorso". Lo ha ricordato Benedetto XVI all'Udienza Generale di oggi, dedicata al tema della fede. Secondo il Papa, vi è un'analogia tra i regimi sanguinari del '900 e "la crisi di valori che vediamo nella realtà attuale".
"Oscurando il riferimento a Dio, si è oscurato - ha spiegato - anche l'orizzonte etico, per lasciare spazio al relativismo e ad una concezione ambigua della libertà, che invece di essere liberante finisce per legare l'uomo a degli idoli".
DIO AL CENTRO DELLA VITA DELL'UOMO - "Se Dio perde la centralità, l'uomo - ha rilevato il Pontefice teologo - perde il suo giusto posto, non trova più la sua collocazione nel creato, nelle relazioni con gli altri. Non e' tramontato cio' che la saggezza antica evoca con il mito di Prometeo: l'uomo pensa di poter diventare egli stesso 'dio', padrone della vita e della morte". Benedetto XVI ha rapidamente elencato le diverse visioni filosofiche che hanno portato a questa illusione di autosufficienza dell'uomo di oggi.
"Dall'Illuminismo in poi - ha ricordato - la critica alla religione si è intensificata; la storia è stata segnata anche dalla presenza di sistemi atei, nei quali Dio era considerato una mera proiezione dell'animo umano, un'illusione e il prodotto di una societa' già falsata da tante alienazioni". Successivamente si è instaurato "un forte processo di secolarismo, all'insegna dell'autonomia assoluta dell'uomo, considerato come misura e artefice della realta', ma impoverito del suo essere creatura 'a immagine e somiglianza di Dio'". Infine, "nei nostri tempi si è verificato un fenomeno particolarmente pericoloso per la fede: c'è infatti una forma di ateismo che definiamo, appunto, 'pratico', nel quale non si negano le verita' della fede o i riti religiosi, ma semplicemente si ritengono irrilevanti per l'esistenza quotidiana, staccati dalla vita, inutili".mercoledì, 14 novembre 2012