02/12/2020

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Ilva presenta piano interventi. Clini: sito non chiude, ma si sta risanando

Bruno Ferrante consegna alla Procura di Taranto un progetto per risanare il sito. Il ministro dell'Ambiente, Clini: "I custodi giudiziari hanno depositato una direttiva per il risanamento dell'Ilva e non per la sua chiusura. Il ministro della Salute, Balduzzi: 12 ottobre nuovi dati

Ilva presenta piano interventi. Clini: sito non chiude, ma si sta risanando

Ilva di Taranto

TARANTO - Il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante ha depositato poco fa alla Procura della Repubblica di Taranto un piano di interventi immediati di risanamento degli impianti dell'area a caldo sotto sequestro. Il piano, secondo indiscrezioni, dovrebbe aggirarsi intorno ai 400 milioni di euro. "Ci auguriamo che il piano e l'istanza vengano valutati positivamente dalla procura e dai magistrati", ha detto Ferrante. "Chiediamo di attuare - ha aggiunto - le decisioni del tribunale del riesame e quindi di seguire la strada che il tribunale del riesame ci ha indicato". Prima di lasciare il palazzo di giustizia, Ferrante, accompagnato dall'avv. Egidio Albanese, ha avuto un colloquio di circa mezz'ora con il procuratore aggiunto, Pietro Argentino, e i sostituti procuratori Mariano Buccoliero e Giovanna Cannarile. Il procuratore, Franco Sebastio, è assente perché impegnato oggi in audizione a Roma in Commissione eco mafie.

CLINI: ILVA NON CHIUDE, SI STA RISANANDO. Il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, intervenuto oggi al ministero della Salute a Roma alla presentazione del progetto Sentieri riguardante l'impatto sulla salute dei siti contaminati, ha detto: "Non e' vero che l'Ilva di Taranto chiude, non siamo di fronte alla sua chiusura ma ad un altro passaggio del suo risanamento". "I custodi giudiziari - ricorda Clini - hanno depositato una direttiva per il risanamento dell'Ilva di Taranto e non per la sua chiusura. Si tratta di direttive che coincidono con quelle che stiamo dando noi nella procedura di autorizzazione integrata ambientale". Clini si augura che "tra le iniziative in corso da parte delle autorità giudiziarie, del ministero dell'ambiente e, spero, quelle dell'azienda, si cominci a costruire un percorso concreto di risanamento". A questo proposito, "proprio stamattina - ha concluso - ho parlato a lungo col Procuratore capo della Repubblica di Taranto, è stato un confronto molto costruttivo". Devo dire che le indicazioni dei custodi coincidono con quelle che stiamo dando noi con la procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia)".

BALDUZZI: 12 OTTOBRE NUOVI DATI. "La magistratura non credo abbia elementi diversi da quelli di cui noi disponiamo e che sono frutto delle indagini di questi anni". Così il ministro della Salute, Renato Balduzzi, a margine della presentazione del dossier Sentieri, dedicato a "L'impatto sulla salute dei siti contaminati", a proposito degli sviluppi dell'indagine sull'Ilva di Taranto. "Forse - ha aggiunto il ministro - non hanno ancora i dati (ambientali ed epidemiologici, ndr) che stiamo elaborando". Dati che, ha annunciato Balduzzi, sono elaborati dall'Istituto Superiore di Sanità relativamente a nuovi monitoraggi epidemiologici, ambientali e biologici soprattutto riguardo a Taranto e che saranno presentati il prossimo 12 ottobre.

martedì, 18 settembre 2012