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Giappone: i costi della ricostruzione stimati sui 180 miliardi di dollari
La ricostruzione in Giappone, dopo lo tsunami di venerdì scorso, presenterà un 'conto' di almeno 180 miliardi di dollari, o il 3% della produzione annuale del Paese, oltre il 50% in più rispetto al terremoto a Kobe del 1995. E' questa la stima fatta dagli analisti di Credit Suisse e Barclays.
Giapponesi sfollati
LONDRA - La ricostruzione in Giappone, dopo lo tsunami di venerdì scorso, presenterà un 'conto' di almeno 180 miliardi di dollari, o il 3% della produzione annuale del Paese, oltre il 50% in più rispetto al terremoto a Kobe del 1995. E' questa la stima fatta dagli analisti di Credit Suisse e Barclays.
I COSTI DELLA RICOSTRUZIONE. La terza economia mondiale, già afflitta da un debito pubblico altissimo, dovrà infatti fronteggiare i costi per la ricostruzione delle infrastrutture, incluse le strade e le ferrovie nonché i porti in uno scenario non molto diverso da quello che apparve all'indomani della seconda guerra mondiale. Gli analisti stimano che questa è soltanto una stima prudenziale perché sul dopo-sisma gravano molti fattori, come ad esempio la perdita di produzione e il tempo che occorrerà per far sì che riprenda a pieno regime. Non solo, ma gli analisti ritengono che per la ricostruzione occorreranno 4-5 anni di lavoro.
lunedì, 14 marzo 2011