25/05/2013

Spending review, riduzione del 10% dei dipendenti pubblici

I buoni pasto si ridurranno a 7 euro, le ferie non potranno essere monetizzate. Arriva la "valutazione individuale", una sorta di pagella del ministeriale. Limitazioni agli acquisti della Pubblica amministrazione. A Palazzo Chigi il 20% dei dirigenti dei ministeri via da ottobre.

Spending review, riduzione del 10% dei dipendenti pubblici

Via alla 'spending review'

ROMA - Quello del personale della Pubblica amministrazione è uno dei tagli più contestati del decreto sulla 'spending review': si procederà alla riduzione del 10% degli impiegati e del 20% dei dirigenti. Si derogherà però alle regole introdotte dalla riforma del mercato del lavoro, dunque niente 'esodati' nel pubblico impiego, garantisce il governo Monti.

AUTO-BLU. Sono il pallino di tutti i governi. Da anni. Forse anche perché rappresentano il simbolo più evidente del potere. Il taglio previsto è del 50% rispetto alla spesa sostenuta per acquisto e manutenzione nel 2011.

PERSONALE IN SOVRANNUMERO. E' prevista la "risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nei confronti dei dipendenti che, in base alla disciplina vigente prima dell'entrata in vigore dell'ultima riforma introdotta dal decreto legge n. 201 del 2011, avrebbero ottenuto la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2014". Questi individui avranno la pensione da subito ma riceveranno il trattamento di fine rapporto solo alla data in cui avrebbero maturato il diritto ad andare in pensione. Gli ulteriori dipendenti pubblici in esubero andranno in mobilità.

DIRIGENTI MINISTERIALI A PALAZZO CHIGI. In attuazione del taglio del 20% degli organici presso la Presidenza del Consiglio, i dirigenti di prima e seconda fascia che appartengono ad altre amministrazioni cessano il loro incarico da ottobre. Gli 'esterni' invece vedranno terminare il loro incarico o alla naturale scadenza del contratto o con la fine del governo.

STOP A CONSULENZE PER DIPENDENTI PUBBLICI IN PENSIONE. Grilli ha anche annunciato lo stop alle consulenze per i dipendenti pubblici che andranno in pensione. Grilli ha parlato di una ''clausola di impedimento a dare consulenze al personale in quiescenza''.

BUONI PASTO. A decorrere dal 1° ottobre 2012 il valore dei buoni pasto attribuiti al personale, anche di qualifica dirigenziale, delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione non può superare il valore nominale di 7 euro. Eventuali disposizioni normative e contrattuali più favorevoli cessano di avere applicazione a decorrere dal 1 ottobre 2012. Obbligo di ferie e riposi. Le ferie e i riposi spettanti al personale, anche dirigenti, sono obbligatoriamente fruiti e in nessun caso "danno diritto alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi".

PIU' VISITE FISCALI. Trasferita alle regioni una somma forfettaria di 23 milioni che consentiranno alle scuole di poter usufruire delle visite fiscali senza oneri finanziari e amministrativi.

ACQUISTI PA. Le pubbliche amministrazioni potranno "rescindere contratti di lungo periodo non più convenienti che dovessero risultare troppo onerosi" per quanto riguarda l'acquisto di beni e servizi. Nel decreto si prevede anche un rafforzamento di Consip, la società del ministero dell'Economia che ha per legge il ruolo di "centrale acquisti", visto che - come risulta dall'analisi di Bondi - gli acquisti fatti in autonomia dalle amministrazioni sono meno convenienti di quelli attraverso Consip.

AFFITTI MENO CARI PER LO STATO. Stop all'adeguamento Istat degli affitti pagati dallo Stato e avvio della rinegoziazione delle locazioni per ridurre del 15% i canoni. I proprietari potranno 'retrocedere'.
sabato, 07 luglio 2012