21/07/2019

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Criminalita, Istat: aumentano i reati contro la proprietà

In crescita i reati contro la proprietà, forse collegabili alla crisi economica. Sono diminuiti gli omicidi di matrice mafiosa, mentre si è registrata una lieve ripresa di quelli volontari.

Criminalita, Istat: aumentano i reati contro la proprietà

Furti

ROMA - Diminuiscono i delitti di mafia, aumentano i reati contro la proprieta', forse collegabili in qualche modo anche al persistere della crisi economica. Sono questi i due dati essenziali sul tema della sicurezza e della criminalita', contenuti nella pubblicazione 'Noi Italia' presentata oggi dal presidente dell'Istat Enrico Giovannini, nella sede dell'Istituto nazionale di Statistica. In particolare, nel 2011 e' proseguita la diminuzione degli omicidi di matrice mafiosa, mentre si registra in generale una lieve ripresa degli omicidi volontari, sia consumati sia tentati, dopo il minimo storico toccato l'anno precedente. In ogni caso, nel confronto con il resto dell'Europa, l'Italia si colloca al di sotto della media Ue, con 1,0 contro 1,2 omicidi volontari ogni centomila abitanti. Aumentano invece altri reati come le rapine e i furti. Alle autorita' sono state denunciate oltre 40.000 rapine, pari a 66,8 sempre ogni centomila abitanti, con un valore minimo di 34,2 nel Nord-Est e massimo di 86,7 nel Mezzogiorno. Quanto ai furti denunciati, sono stati oltre 1.460.000 con un aumento del 10,2% rispetto ai dati del 2010.

Passando alle cifre sull'azione penale, nel 2010 - ultimo anno per il quale si hanno statistiche ufficiali - e' iniziata per 1.004 persone ogni centomila abitanti, dunque circa uno ogni cento; l'archiviazione ha interessato invece, 1.072 persone. Su centomila persone rinviate a giudizio, 82 sono state imputate di furto e 69 di lesioni volontarie personali. I condannati sono stati 229.813, pari a 380 persone ogni centomila abitanti con un calo dell'11,3% rispetto all'anno precedente. Furti e violazioni di leggi in materia di stupefacenti sono i delitti per i quali si e' registrato il maggior numero di condannati. In generale, il 26,4% delle famiglie italiane segnala rischi di criminalita' nella zona in cui vive, un dato sostanzialmente stabile per quanto riguarda la cosiddetta 'percezione' di sicurezza. Infine, le carceri. Al termine del 2011 si sono contati quasi 67.000 detenuti, pari a una media di 110 persone ogni centomila abitanti; numero in calo rispetto all'anno precedente. L'indice di affollamento dei penitenziari si conferma alto, con 146 detenuti ogni 100 posti letto previsti nelle strutture carcerarie.

martedì, 22 gennaio 2013