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Napolitano: "Legge elettorale non più rinviabile"
Il capo dello Stato scrive ai presidenti di Senato e Camera: "Siano presentate in Parlamento le proposte di riforma", anche se alcuni punti non siano stati oggetto "di una più larga intesa preventiva". Schifani: "Non ci sottraiamo, subito tema in capigruppo". Fini: "Aspettiamo il Senato".

Giorgio Napolitano
I NODI DA SCIOGLIERE. Il presidente della Repubblica chiede che i progetti siano presentati "anche rimettendo a quella che sarà la volontà maggioritaria delle Camere la decisione sui punti che non risultassero oggetto di più larga intesa preventiva e rimanessero quindi aperti a un confronto conclusivo". Dunque, i testi arrivino in Parlamento anche se non tutti i nodi sono sciolti.
SCHIFANI: "CAPIGRUPPO SUBITO". I diretti interessati replicano subito. Il presidente Schifani fa sapere che "il Senato, non appena definito il testo, non si sottrarrà all'impegno, pur in presenza di un intenso calendario dei lavori, in questa fase significativamente condizionato dall'esigenza di assicurare in via prioritaria l'esame dei numerosi decreti presentati dal governo".
FINI: "ATTENDIAMO IL SENATO". "Fin dall'ottobre 2010, e confermato nel marzo 2011, la Presidenza del Senato aveva ribadito alla Presidenza della Camera che l'esame delle proposte sulla legge elettorale avrebbe preso avvio a Palazzo Madama unitamente ai disegni di legge di riforma costituzionale", chiarisce il presidente della Camera Gianfranco Fini. E' per questo, spiega in una nota, "per doveroso rispetto dell'altro ramo del Parlamento" che Montecitorio "non ha fino ad oggi avviato la discussione delle proposte di legge della riforma elettorale". Sarà comunque cura del presidente Fini "fin dalle prossime ore consultare Schifani e convocare la conferenza dei Capigruppo".lunedì, 09 luglio 2012