17/05/2012

Maldive, scontri tra polizia e i sostenitori del presidente Nasheed

Il nuovo presidente delle Maldive ha detto di non aver preso il potere con un colpo di Stato e che la successione è in linea con la costituzione. Ma l'ex capo di Stato ha ribattuto di essere stato costretto a lasciare perché minacciato da militari.

Maldive, scontri tra polizia e i sostenitori del presidente Nasheed

L'ormai ex presidente Nasheed

MALE' - Scontri nella capitale maldiviana di Malè tra la polizia e migliaia di sostenitori dell'ex presidente, Mohamed Nasheed, costretto ieri alle dimissioni. Lo riferiscono testimoni. Tra la folla dei sostenitori dell'ex presidente anche lo stesso Nasheed che oggi ha accusato il suo successore, Mohamed Waheed, di essere coinvolto nel blitz incruento che ieri, martedì 7 febbraio, lo ha costretto alle dimissioni. Un blitz che lo stesso presidente uscente ha definito un 'colpo di Stato', chiedendo le dimissione di Waheed e l'apertura di un'inchiesta e il processo dei responsabili.

COLPO DI STATO? L'ex presidente delle Maldive Mohamed Nasheed ha confermato che le dimissioni da lui rassegnate a favore del proprio vice, Mohamed Waheed, non sono assolutamente state spontanee, ma che vi è stato costretto da un gruppo di poliziotti e militari, autori di un complotto golpista di cui il suo successore, se non direttamente complice, era di certo a conoscenza. Nasheed ha spiegato di essersi recato al quartier generale della forze armate, scoprendo che era sotto il controllo di "diciotto ufficiali di medio rango" dell'esercito e della polizia.

"EVITATO IL RICORSO ALLA VIOLENZA". "Mi hanno detto - ha riferito - che se non mi fossi dimesso avrebbero fatto ricorso alle armi. Io l'ho presa come una minaccia", ha spiegato ancora l'ex leader maldiviano. "Volevo trattare per salvare la vita a chi faceva parte del mio governo". Nasheed, alludendo alla congiura, ha aggiunto di temere che il suo vice "ci fosse dentro anche lui". Waheed si è insediato immediatamente dopo la rinuncia del proprio superiore. Il Partito democratico delle Maldive, facente capo a Nasheed, aveva sottolineato che le sue dimissioni "non" erano state "volontarie" in quanto "non gli era stata lasciata altra scelta".mercoledì, 08 febbraio 2012