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Così il premier Mario Monti in un'intervista a tutto campo rilasciata a Tempi. Sulle intercettazioni: "In arrivo iniziative del governo per evitare gli abusi". Contro l'evasione fiscale: "Siamo in stato di guerra". Gli Eurobond? "Proposta intelligente"

Mario Monti
ROMA - "Mi rifiuto di pensare che un grande paese democratico come l'Italia non sia in grado, attraverso libere elezioni, di scegliere una maggioranza di governo efficace e, indirettamente, un leader adeguato a guidarla". A dirlo è il presidente del Consiglio Mario Monti in un'intervista a tutto campo rilasciata a Tempi. Sul tema delle intercettazioni il premier annuncia nuove misure del governo. "E' evidente a tutti - ha sottolineato - che nel fenomeno delle intercettazioni telefoniche si sono verificati e si verificano abusi". Monti definisce "grave" la vicenda delle intercettazioni che hanno coinvolto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
EVASIONE FISCALE, "ITALIA IN STATO DI GUERRA". Nell'intervista Monti affronta anche un tema al centro dell'azione del governo: la lotta all'evasione fiscale. "Io penso - afferma - che l'Italia si trovi in uno stato di difficoltà soprattutto a causa di questo fenomeno e che si trova da questo punto di vista è in uno 'stato di guerra'". Il fenomeno, aggiunge, giustifica l'uso di "strumenti forti". Inoltre, "l'evasione fiscale produce un grosso danno nella percezione del paese all'estero". Ci vuole un'azione decisa: "Io stesso, fino a poche settimane fa, quando sono stato anche ministro dell'Economia e delle Finanze e quindi responsabile dell'Agenzia dell'entrate e responsabile politico della Guardia di Finanza, ho sempre incoraggiato fortemente le persone che vi lavorano a fare una dura lotta all'evasione. La seria lotta all'evasione può comportare la necessità di momenti di visibilità che possono essere antipatici. Ma che hanno un forte effetto preventivo nei confronti degli altri cittadini".
EUROBOND PROPOSTA INTELLIGENTE. In tema di crisi dell'Eurozona Monti sottolinea come quella degli eurobond sia "una proposta articolata e intelligente che contiene anche elementi che da tempo il governo italiano ha portato al tavolo europeo". "Abbiamo visto tutti - prosegue - che alcuni paesi (certamente la Germania, ma anche alcuni Paesi nordici) non sono disposti in questo momento a dare il loro consenso agli eurobond", aggiunge Monti, "Ciò significa che probabilmente essi verranno ma un po' più avanti, quando si saranno fatti passi verso una maggiore messa sotto controllo delle finanze pubbliche dei singoli paesi da parte delle istituzioni comunitarie".