16/12/2017

12/12/12

Il numero sacro per gli appassionati di simbolismo ripetuto per ben tre volte trasforma mercoledì nella Giornata dell'Interconnessione. Crederci o no, spetta a voi. Comunque, c'è apprensione per l'asteroide Toutatis che passerà "vicinissimo" alla Terra.

12/12/12

Il 12 e la perfezione cosmica

Di Carlotta Macerollo

ROMA - 12 dicembre 2012, una giornata da tenere d'occhio. Gli appassionati di simbolismo non hanno alcun dubbio: il 12 è il più sacro dei numeri e il fatto che sia ripetuto per ben tre volte trasforma mercoledì in "Giornata dell'Interconnessione". Sul calendario indica l'apertura di un nuovo "portale di energia", quindi il rilascio di un potente vortice energetico che può purificare l'anima.

NUMERO SACRO?
Sono molti i richiami simbolici del numero: 12 sono i mesi dell'anno e i segni dello zodiaco. Anche nel corpo umano: 12 paia di nervi cranici e di costole, dodici vertebre toraciche. La bandiera dell'Europa raffigura 12 stelle dorate disposte in cerchio su campo blu. Il numero è stato scelto perché tradizionalmente associato alla perfezione e all'unità. Andando indietro nel tempo: nella mitologia greca gli dei principali del monte Olimpo sono 12, si legge nella Bibbia che sono 12 i figli di Giacobbe, le tribù di Israele e gli apostoli di Gesù. Gli scettici ritengono che si tratti di semplici coincidenze, ma i seguaci della cabala attribuiscono al numero un preciso significato.

L'ASTEROIDE TOUTATIS. Ci si può credere o meno. Mercoledì sarà comunque una giornata particolare, perché l'asteroide Toutatis, chiamato così in omaggio alla famosa esclamazione di Asterix (che a sua volta si riferisce al dio della guerra nella mitologia celtica), passerà vicino alla Terra a "soli" 6,9 milioni di chilometri di distanza, rendendosi visibile. Gli astronomi rassicurano: non è in nessun modo una minaccia per la nostra sicurezza, ma merita comunque attenzione perché l'asteroide rientra nella categoria di corpi celesti potenzialmente pericolosi. E, ironia della sorte, non si potrà neppure mandare una mail di aiuto ad amici e parenti: il 12 dicembre sarà in fatti il No Email Day, un giorno senza inviare e ricevere messaggi di posta elettronica.

IL NO EMAIL DAY. Avrà anche compiuto quarant'anni, che nel campo dell'informatica sono l'equivalente di qualche secolo, e anche se ancora oggi l'email è in uso pressoché ovunque, per qualcuno è necessario "disintossicarsi" e tentare di farne a meno ogni tanto. Questo qualcuno è l'organizzatore del No Email Day, l'inglese Paul Lancaster, che ha lanciato questa campagna virale di comunicazione per promuovere il faccia a faccia e riconnettersi con il mondo "off line". Un'intenzione sicuramente nobile ma in conflitto con il lavoro di ognuno. Forse però con l'energia del giorno della perfezione cosmica, potremo fare anche questo. Ci butteremo su twitter: alle ore 12 in punto, infatti, Benedetto XVI posterà il suo primo cinguettio. E non è sicuramente un caso.


 

martedì, 11 dicembre 2012