02/12/2020

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Mafia. Quirinale: "No illazioni, su Mancino rispettate prerogative"

Napolitano ha solo richiamato l'attenzione su coordinamento tra Procure.

Mafia. Quirinale: "No illazioni, su Mancino rispettate prerogative"

L'ex ministro Mancino

ROMA - "E' evidente che il Presidente Napolitano ha semplicemente, secondo le sue responsabilità e nei limiti delle sue prerogative, richiamato l'attenzione di un suo alto interlocutore istituzionale su esigenze di coordinamento di diverse iniziative in corso presso varie Procure". In una nota il Quirinale respinge le "illazioni" rivolte al Colle sul caso che vede coinvolto l'ex vicepresidente del Csm Nicola Mancino.

L'ARTICOLO APPARSO SUL FATTO QUOTIDIANO. Il comunicato fa riferimento all'articolo apparso oggi sul Fatto Quotidiano, 'I misteri del Quirinale': un lungo servizio di apertura in cui fa riferimento all'indagine sulla trattativa Stato-mafia. In particolare, scrive di una telefonata fatta al Colle, nel dicembre del 2011, dall'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino nel corso dela quale avrebbe chiesto aiuto al Quirinale dopo essersi lamentato delle indagini dei pm di Palermo.  La telefonata viene confermata al 'Fatto' dal consigliere giuridico di Giorgio Napolitano, Loris d'Ambrosio, che afferma al quotidiano: 'E' vero mi ha chiamato. Ma quel che ha fatto il presidente è top secret''.


LA NOTA DEL QUIRINALE. "In relazione ad alcuni commenti di stampa sul contenuto di intercettazioni di colloqui telefonici tra il senatore Mancino e uno dei consiglieri del Presidente della Repubblica - spiega la nota del Quirinale -, si ribadisce che ovvie ragioni di correttezza istituzionale rendono naturale il più rigoroso riserbo, da parte dei consiglieri, circa i loro rapporti con il Capo dello Stato. Parlare a questo proposito di 'misteri del Quirinale' è soltanto risibile".

LA LETTERA DI MARRA ALLA CASSAZIONE. "Tuttavia, per stroncare ogni irresponsabile illazione sul seguito dato dal Capo dello Stato a delle telefonate e ad una lettera del senatore Mancino in merito alle indagini che lo coinvolgono, si rende noto il testo della lettera inviata dal Segretario generale della Presidenza, Donato Marra, in data 4.4.2012, al Procuratore generale presso la Corte di Cassazione: 'Illustre Presidente, per incarico del Presidente della Repubblica trasmetto la lettera con la quale il Senatore Nicola Mancino si duole del fatto che non siano state fin qui adottate forme di coordinamento delle attività svolte da più uffici giudiziari sulla 'c.d. trattativa' che si assume intervenuta fra soggetti istituzionali ed esponenti della criminalità organizzata a ridosso delle stragi degli anni 1992-1993".



sabato, 16 giugno 2012