20/06/2013

Diaz, interdizione per i condannati. Manganelli: "Scuse ai cittadini"

Il capo della Polizia dopo che la Cassazione ha confermato tutte le condanne per falso aggravato nei confronti dei vertici del Corpo coinvolti nel pestaggio e negli arresti illegali dei no-global durante il G8 del 2001. Interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Prescritte le condanne per lesioni.

Diaz, interdizione per i condannati. Manganelli: "Scuse ai cittadini"

Un militante del Genoa social Forum

ROMA - "Ora, di fronte al giudicato penale, è chiaramente il momento delle scuse. Ai cittadini che hanno subito danni ed anche a quelli che, avendo fiducia nell'Istituzione-Polizia, l'hanno vista in difficoltà per qualche comportamento errato ed esigono sempre maggiore professionalità ed efficienza": sono queste le parole con cui il capo della Polizia, il prefetto Antonio Manganelli, si rivolge ai cittadini all'indomani della sentenza della Cassazione che ha confermato tutte le condanne per falso aggravato nei confronti dei vertici della Polizia coinvolti nel pestaggio e negli arresti illegali dei no-global alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. La Suprema corte, invece, ha dichiarato prescritte le condanne per le lesioni inflitte dagli agenti. Nessuno degli imputati condannati finirà in carcere, poiché tre anni della pena sono coperti da indulto. Per loro scattano però 5 anni di interdizione dai pubblici uffici.

I CONDANNATI. Tra i 'big' condannati per aver firmato i verbali falsi che giustificavano il blitz violento accusando le vittime di aver opposto resistenza, accoltellato un agente e nascosto bottiglie molotov, ci sono il capo dell'Anticrimine Francesco Gratteri (4 anni), il capo del Servizio centrale operativo Gilberto Caldarozzi (3 anni e 8 mesi), allora vice dello stesso Sco, e il capo del dipartimento Analisi dell'Aisi Giovanni Luperi (4 anni), ex vicedirettore dell'Ucigos. Gli altri dirigenti con condanna irrevocabile a tre anni e otto mesi sono Filippo Ferri, Massimiliano Di Bernardini, Fabio Ciccimarra, Nando Dominici, Spartaco Mortola (ex dirigente della Digos di Genova), Carlo Di Sarro, Massimo Mazzoni, Renzo Cerchi, Davide Di Novi, Salvatore Gava e Pietro Troiani. Uno sconto di pena ci sarà per l'ex dirigente della Mobile di Roma Vincenzo Canterini, ora in pensione, che aveva avuto la pena più alta, cinque anni, dalla quale si dovrà sottrarre quella per lesioni.

I GRADI DI GIUDIZIO PRECEDENTI. In primo grado, il 13 novembre del 2008, 13 imputati erano stati condannati complessivamente a 35 anni e 7 mesi di reclusione e altri 16, tra cui i vertici della catena di comando, erano stati assolti. Il 18 maggio del 2010 la terza Sezione della Corte d'Appello di Genova ha sostanzialmente ribaltato la sentenza, condannando 25 imputati su 28, compresi tutti i vertici della Polizia che erano stati assolti nel precedente giudizio, a una pena complessiva di oltre 98 anni e 3 mesi di reclusione.

CANCELLIERI: "OTTEMPEREMO ALLA SENTENZA". Il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, ha assicurato che il dicastero "ottempererà quanto disposto dalla Suprema Corte". Cancellieri ha poi aggiunto: "La sentenza mette la parola fine a una vicenda dolorosa che ha segnato tante vite umane. Ma questo non significa che bisogna dimenticare".

venerdì, 06 luglio 2012