08/12/2019

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L'azienda del Talidomide chiede scusa 50 anni dopo

Il farmaco era stato progettato per fastidi in gravidanza e prescritto negli anni cinquanta: oltre 20mila bambini nacquero con malformazioni agli arti. "Per 50 anni siamo rimasti in silenzio, e ci dispiace molto per questo, ha detto Harald Stock, amministratore delegato della Gruenenthal.

L'azienda del Talidomide chiede scusa 50 anni dopo

Il monumento alle vittime del Talidomide

BERLINO - "Per 50 anni non siamo riusciti a parlare con le vittime e le loro madri. Invece siamo rimasti in silenzio, e ci dispiace molto per questo. Il talidomide sarà sempre parte della storia della nostra compagnia". A parlare è Harald Stock, amministratore delegato della Gruenenthal, azienda che ha prodotto il farmaco prescritto per disturbi in gravidanza e causa di malformazioni agli arti per 20mila bambini. Le scuse ufficiali sono arrivate con l'inaugurazione di un memoriale dedicato alle vittime a Stolberg, la città tedesca sede dell'azienda, ma probabilmente non basterà la statua dell'artista tedesco Bonifatius Stirnberg, costata 5mila euro, a placare la rabbia delle vittime.

IL TALIDOMIDE. Il farmaco, progettato per le nausee mattutine ed altri fastidi tipici della gravidanza, fu approvato in Germania nel 1954, mentre i primi effetti avversi furono direttamente ricollegati al Talidomide solo cinque anni dopo e il ritiro avvenne solo nel 1961. Solo dopo molto tempo si capì che la tossicità era dovuta alla coesistenza di due forme, una 'buona' e una 'cattiva', all'epoca indistinguibili, mentre ora la forma 'buona' è usata per la cura di alcuni tumori. L'azienda finora ha risarcito solo le vittime tedesche, mentre contenziosi sono in corso in diversi altri paesi fra cui l'Australia.

"MURO DI GOMMA DALL'AZIENDA". "In Italia solo da pochi anni abbiamo visto riconosciuto un indennizzo da parte dello Stato - sottolinea Vincenzo Tomasso, presidente dell'Associazione Thalidomidici Italiani - anche se problemi burocratici stanno mettendo ostacoli per alcuni nostri associati. Dalla Grunenthal invece per 50 anni abbiamo visto solo un muro di gomma". 

LA RABBIA DELLE VITTIME. "Per noi svedesi le scuse servono a ben poco", ha detto Bjorn Hakansson, presidente della svedese Società Talidomide, che ha spiegato: "Oggi 99 vittime svedesi del farmaco sono ancora vive e non hanno mai ricevuto niente dalla Gruenenthal". Stessa reazione dalle associazioni britanniche e australiani: "Le scuse presentate dalla Gruenenthal, la compagnia farmaceutica tedesca produttrice del Talidomide, sono "insufficienti" e "piene di inganni". Martin Johnson, direttore dell'associazione delle vittime del Talidomide in Gran Bretagna, ha dichiarato alla Bbc che, nonostante la positiva ammissione di responsabilità, la Gruenenthal perpetua il mito secondo cui i danni provocati dal farmaco fossero in realta' imprevedibili.

     

sabato, 01 settembre 2012