08/12/2021

[an error occurred while processing this directive]

Foibe, il giorno del ricordo

Il presidente del Senato Schifani ha visitato la Foiba di Basovizza dove ha deposto una corona d'alloro in memoria degli infoibati. "Sono qui per ricordare le vittime delle Foibe e per dare un segnale di testimonianza alle nuove generazioni".

Foibe, il giorno del ricordo

Rivive il dramma delle Foibe

BASOVIZZA (TRIESTE) - "Sono qui per ricordare le vittime delle Foibe e per dare un grande segnale di testimonianza alle nuove generazioni affinché non cedano alle tentazioni della violenza e dell'odio". Nel Giorno del ricordo delle vittime delle foibe, il presidente del Senato Renato Schifani ha visitato la Foiba di Basovizza dove ha deposto una corona d'alloro in memoria degli infoibati, vittime dei partigiani comunisti di Tito. Ad accogliere Schifani a Basovizza il prefetto di Trieste, Alessandro Giacchetti, e le autorità locali.

COSA SONO LE FOIBE. Le foibe sono pozzi naturali sul Carso dove i 'titini', alla fine della Seconda Guerra Mondiale gettarono migliaia di persone, alcune ancora vive con una pietra al collo o legate insieme con il fil di ferro. Si tratta di persone colpevoli di essere italiane o contrarie al regime di Tito. Sono circa duemila le salme finora riesumate ma molte cavita' sono irraggiungibili ed e' difficile un calcolo esatto degli ''infoibati''. Si pensa siano circa diecimila persone. Tra gli italiani vi erano persone legate al regime fascista ma soprattutto gente comune.

FINI: "CONSERVARE MEMORIA DI UNA PAGINA TRAGICA".
"E' mia convinzione che la capacità del nostro popolo di conservare la propria identità storica la si riconosca anche e soprattutto dal suo senso di unità, di fratellanza e di condivisione nella rievocazione delle pagine storiche più tristi e dolorose". Così Gianfranco Fini, presidente della Camera, inaugurando a Montecitorio una mostra fotografica in memoria delle vittime delle foibe, "un percorso nel ricordo struggente" realizzato da Piero Delbello, direttore dell'Istituto per la cultura istriano-fiumano-dalmata.

"UNA TRAGEDIA CHE E' STATA OGGETTO DI RIMOZIONE". Si tratta di "una tragedia vissuta dagli italiani delle terre adriatiche oggetto di una voluta rimozione. Quella pagina di storia strappata è stata ricucita nella memoria nazionale dalla legge istitutiva della ricorrenza che oggi onoriamo. Ricordiamo in questo giorno di raccoglimento la necessità di sostenere sempre i valori dell'uomo e della dignità della persona oggi patrimonio comune e indiscusso dell'Italia e dell'Europa unita. Come ha ricordato il Capo dello Stato Giorgio Napolitano negli incontri con i presidenti di Croazia e Slovenia, la rievocazione di quella terribile esperienza collettiva deve essere oggi fattore di fratellanza e amicizia tra i popoli, affinché mai più accada che l'ideologismo, in tutti i suoi segni e le sue declinazioni, possa trascinare l'umanità nell'abominio del genocidio e della persecuzione razziale e religiosa".

venerdì, 10 febbraio 2012