25/09/2021

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Pandemia e aggressività

Continuano ad aumentare tra i giovani i casi di violenza e aggressività. Episodi acuiti dalla pandemia che ha evidenziato come i ragazzi siano in profonda difficoltà.

Pandemia e aggressività

DI.TE.

ROMA – Ennesimo episodio di violenza da parte di un gruppo di ragazzi ai danni di un 16enne in provincia di Frosinone.  A scatenare il pestaggio è bastato un complimento rivolto a una ragazza su Facebook. Il messaggio ha aizzato l’ira di un altro corteggiatore che ha architettato, insieme ad altri amici, un’assurda vendetta. Il 16enne è stato attirato in una trappola, con la scusa di un invito a giocare una partita di calcetto. Quando si è presentato all’appuntamento, è stato accerchiato e massacrato di botte dal branco. Questo è solo l'ultimo dei tanti episodi  di violenza che mettono in luce come la pandemia abbia scatenato un ulteriore disagio che si manfesta con aggressività e violenza. Lo dimostrano anche le ultime ricerche che vedono aumentare del 50% i disturbi ansiosi da parte degli adolescenti.

«I nostri ragazzi sono in profonda difficoltà», dice Giuseppe Lavenia, psicologo, psicoterapeuta e Presidente dell’Associazione Nazionale Di.Te. (Dipendenze tecnologiche, GAP e Cyberbullismo). «La loro salute mentale, ormai, è allo stremo. L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo da oltre un anno ha sicuramente portato a un maggior smarrimento dei ragazzi. A confermarlo, anche una ricerca condotta dall’Associazione Nazionale Di.Te., su un campione di circa 10 mila giovani, dove il 40% ha dichiarato di non riuscire a immaginare un futuro in questo momento. Stanno venendo meno i progetti e i desideri, che invece in un’età come la loro dovrebbero essere all’ordine del giorno. Uno stato d’animo che ha portato, inevitabilmente, anche a un aumento dell’aggressività. C’è troppa rabbia da sfogare».

SUPERARE I LIMITI - I teen agers stanno cercando di mostrare la loro frustrazione compiendo azioni che li portano a superare i propri limiti. Stando a quanto emerso anche dai dati di una survey dell’Associazione Nazionale Di.Te., condotta in collaborazione con il portale Skuola.net e con VRAI,  su un campione di 3.115 studenti di età compresa tra gli 11 e i 19 anni, circa il 34% ha partecipato a sfide online. Dati allarmanti che portano alla luce il senso di inadeguatezza che i nostri figli vivono nell’ambiente scolastico e famigliare, un senso che molto spesso li porta a voler cercare di superare i propri limiti solo per mostrarsi all’altezza o per venire accettato dai compagni.

CHE COSA SCATENA L'AGGRESSIVITA' - «L’aggressività si manifesta nei ragazzi come una sorta di meccanismo depressivo. La gestione rispetto all’adulto è differente, quest’ultimo ha la capacità di sfogarsi anche in modi diversi, che sia verbalmente o con un cambiamento dell’umore, ma il ragazzo esprime il suo disagio emotivo molto spesso con l’aggressività. Ovviamente, non vuole essere una giustificazione ma solo un input per far fare a noi adulti un esame di coscienza. Siamo stati veramente vicini ai ragazzi durante quest’emergenza sanitaria che è ancora in corso? Li abbiamo ascoltati e supportati nel giusto modo? Forse, molti di noi hanno sottovalutato questi aspetti e le conseguenze sui nostri figli le stiamo cominciando a vedere adesso. La salute fisica, il benessere, l’equilibrio, passano dove c’è la salute mentale e, forse in un momento così delicato, la salute mentale è stata messa un po’ da parte».

DAD PRIMA IMPUTATA -  «La frustrazione e l’inadeguatezza aumentano l’aggressività – continua Lavenia – I nostri ragazzi non stanno elaborando nulla. Non hanno un presente che gli permette di costruirsi un futuro. La perdita della socialità, della dimensione della scuola come luogo di aggregazione, del divertimento e dello sport hanno acuito sensazioni di insoddisfazione, solitudine e frustrazione che possono esprimersi in situazioni emotive vissute dai più fragili o più sensibili come intollerabili».

COME AIUTARLI - Cosa dobbiamo fare? « Bisogna assolutamente intervenire altrimenti e pensare di cosa hanno veramente bisogno oggi i nostri figli, mettersi nei loro panni, capire cosa stanno provando», conclude Lavenia.

sabato, 17 aprile 2021