19/06/2013

Paolo Bosusco a Malpensa:
"La storia delle foto è falsa"

Queste le prime parole della guida turistica piemontese rapita dai guerriglieri maoisti e liberata ieri, dopo quasi un mese di prigionia. Con lui era stato sequestrato anche Claudio Colangelo, rilasciato dopo 11 giorni.

Paolo Bosusco a Malpensa:<br>"La storia delle foto &#232; falsa"

Paolo Bosusco

NUOVA DELHI - "La storia delle foto è falsa, erano foto di mogli di amici, gente che mi ha ospitato nelle loro case, il turismo etico lo so fare". Queste le prime parole di Paolo Bosusco ai giornalisti all'arrivo a Malpensa, sulle fotografie scattate alle donne locali, foto che sarebbero state alla base del rapimento. Ad attenderlo a Malpensa, il padre Azelio e i familiari, arrivati dal Piemonte.

"NON ODIO NESSUNO". La guida piemontese ha poi aggiunto: "Le persone vanno conosciute, non si può mai dire cattivo, la gente va giudicata per quello che ha fatto e quelle sono persone che hanno sofferto gravi ingiustizie". Bosusco ha poi raccontato il rapimento: "Ho avuto momenti di paura - ha continuato -, all'inizio qualcuno voleva ammazzarci, ma anche momenti di pura poesia". La guida di origine valsusina spiega di aver provato vera paura nelle prime due ore del sequestro, "preso a calci da gente armata, c'è stata la paura di morire ma è momentanea, poi passa". Ha poi detto di aver provato sollievo alla liberazione di Claudio Colangelo, l'italiano rapito con lui, "lui era arrivato in condizioni fisiche al limite".

"LA VACANZA PAGATA? UNA BATTUTACCIA".  Bosusco chiede poi scusa per la "battutaccia" sulla vacanza pagata, di cui oggi "si pente": "Ho detto di aver fatto trenta giorni di vacanza pagata, l'ho fatto per sciogliere la tensione e per tranquillizzare la mia famiglia":a guida ha poi parlato del suo lavoro, "ormai finito. Le regioni che mi interessano sono tutte chiuse al turismo. Faccio un appello, mi
offro come guida in tutti i posti del mondo dove c'è la giungla, gli animali". 

LA LIBERAZIONE. La guida turistica piemontese è stato liberato ieri dai maoisti. Sta bene anche se dimagrito di dieci chili. Bosusco, 54 anni, era stato sequestrato dai guerriglieri maoisti il 14 marzo nella foresta di Soroda mentre accompagnava in un trekking, insieme a due aiutanti indiani, il turista Claudio Colangelo, rilasciato poi il 25 marzo scorso. ''Sono finalmente libero, sto bene. Non ho alcun risentimento nei confronti dei miei rapitori'', ha detto Bosusco all'arrivo a Bhubaneswar. ''Torno presto in Italia'', ha poi detto in una commossa telefonata al padre Azelio, che si è detto "emozionato e ora molto più tranquillo''.

TERZI. ''E' la notizia che aspettavamo, il risultato ci riempie di soddisfazione'', ha commentato a caldo il ministro degli Esteri Giulio Terzi, sottolineando che si è ''sempre lavorato per la sua incolumità'' ed esprimendo gratitudine all'Unita' di Crisi, ai diplomatici in India e alle autorità dello Stato dell'Orissa e di New Delhi''. ''Ora - ha proseguito Terzi - il nostro lavoro continua con la stessa determinazione per assicurare la liberazione di coloro che sono ancora ostaggio di rapitori in altri paesi''.

DE MISTURA. Il sottosegretario all'Estero Staffan De Mistura ha escluso che per la liberazione di Bosusco sia stato pagato denaro: ''Quando lei tratta con guerriglieri maoisti non si parla di denaro - ha detto - . Ci sono state altre richieste fatte alle autorità dell'Orissa e loro hanno discusso in maniera efficace. I pirati somali per esempio chiedono denaro, e da parte nostra c'è la decisione di non pagare''. ''Bosusco - ha proseguito De Mistura - sembra essere molto esperto della zona e sembra conoscere anche la lingua, ma la nostra raccomandazione ufficiale e ufficiosa era di non andarci''.

venerdì, 13 aprile 2012