23/07/2014

Biblioteca dei Girolamini, tra i libri rubati anche un trattato di Galileo

L'ex direttore Massimo De Caro, in carcere con l'accusa di avere trafugato centinaia di volumi preziosi, avrebbe sottratto un esemplare del Sidereus Nuncius, durante una visita alla biblioteca Nazionale di Napoli, in qualità di consigliere del ministro per i Beni culturali.

NAPOLI - Marino Massimo De Caro, l'ex direttore della biblioteca dei Girolamini in carcere con l'accusa di avere trafugato centinaia di preziosi volumi, avrebbe sottratto un trattato di Galileo Galilei durante una visita alla Biblioteca Nazionale di Napoli, in qualità di consigliere del ministro per i Beni culturali. Secondo quanto scritto nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per altre quattro persone, firmata ieri dal gip Francesca Ferri, in quell'occasione De Caro si sarebbe impadronito di un esemplare del Sidereus Nuncius, notissimo trattato astronomico di Galileo Galilei pubblicato nel 1610, sostituendolo con un fac-simile.  Sarebbe stato inoltre lo stesso De Caro a rivelare la circostanza nel corso dell'interrogatorio investigativo del 2 agosto scorso. L'esperta Maria Rosaria Grizzuti, nella relazione inviata il 31 agosto alla Procura, confermò la sostituzione del libro: ''L'esemplare del Sidereus Nuncius di Galilei presente presso la biblioteca Nazionale di Napoli altro non è effettivamente che un fac-simile sostituito all'originale, per il quale è stato utilizzato materiale di fattura tale da rivelare la provenienza da sofisticati circuiti delinquenziali''.

GIP: "RUOLO CHIAVE DELL'EX CONSERVATORE". Tra i quattro arrestati di ieri c'è anche padre Sandro Marsano, ex conservatore della biblioteca dei Girolamini, a cui sono stati concessi i domiciliari. Secondo il gip, "senza la collaborazione del conservatore, De Caro non avrebbe potuto portare a termine l'obiettivo di acquisire un ruolo di direzione della biblioteca prescelta, di accedere liberamente ad ogni ora, in compagnia di soggetti di sua esclusiva conoscenza, alla biblioteca, di pernottare all'interno del complesso monumentale e di ottenere la disattivazione del sistema di videosorveglianza dei locali''. Senza il consenso di Marsano, inoltre, De Caro ''non avrebbe mai potuto realizzare le complesse e continue movimentazioni dei volumi e la sottrazione di un numero eccezionale di essi''.

LUNEDI' L'INTERROGATORIO DI PADRE MARSANO. L'interrogatorio di garanzia di padre Marsano, che è difeso dall'avvocato Bruno Von Arx, è fissato per lunedì pomeriggio. La linea difensiva sarà presumibilmente quella dell'inesperienza del sacerdote, il quale, incontrato l'esperto di libri antichi De Caro e constatato che questi aveva una grande disponibilità economica, credette che potesse risollevare le sorti della disastrata biblioteca, arrivando a considerarlo un benefattore.

giovedì, 04 ottobre 2012