25/05/2013

Siria. Obama: "Fermiamo bagno sangue". Putin: "Decidono i siriani"

Il presidente Usa: "Russia e Cina riconoscono rischio guerra civile". Il leader russo: "Solo i siriani possono decidere destino Assad". Capo missione Onu: "Osservatori presi di mira".

Siria. Obama: "Fermiamo bagno sangue". Putin: "Decidono i siriani"

Missione Onu in Siria

NEW YORK - Gli Stati Uniti cercano la cooperazione della Cina per fermare il bagno di sangue in Siria. Lo ha detto il presidente americano, Barack Obama, incontrando il presidente cinese, Hu Jintao. "Una transizione politica in Siria con Assad ancora al potere è impossibile", ha aggiunto Obama.

"RUSSIA E CINA RICONOSCONO RISCHIO GUERRA CIVILE". Russia e Cina resistono sulle pressioni per mandare via Assad, ma riconoscono l'esistenza del rischio di una guerra civile. Parola del presidente degli Stati Uniti che a margine del G20 di Los Cabos, in Messico, ha incontrato sia il presidente russo, Vladimir Putin, sia quello cinese, Hu Jintao.

PUTIN: "SOLO SIRIANI POSSONO DECIDERE SORTE ASSAD". "Sono i siriani che devono decidere il destino di Assad", ha replicato il presidente russo, Vladimir Putin, nel corso della conferenza stampa tenuta alla fine del G20, sottolineando come su questo "restano differenze con altri Paesi".

MOOD: "MISSIONE ONU PRESA DI MIRA". "Gli osservatori sono stati presi di mira più volte la scorsa settimana da una folla ostile e da spari a distanza ravvicinata". Lo ha detto il capo della missione Onu in Siria (Unsmis), generale Robert Mood, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Mood ha affermato che la violenza nel Paese "è aumentata" e rende troppo pericolosa la continuazione della missione, ma anche che gli osservatori non possono abbandonare la popolazione siriana: "Abbiamo un obbligo morale nei loro confronti".

"SUBITI 10 ATTACCHI DIRETTI". "Negli ultimi otto giorni gli osservatori della missione Onu hanno subito 10 attacchi diretti, 100 incidenti di 'fuoco indiretto' e 9 veicoli delle Nazioni Unite sono stati danneggiati o colpiti", ha aggiunto il generale Mood: "L'uso di artiglieria e armi pesanti lascia pochi dubbi su chi sia responsabile degli ultimi massacri". 

"SOFFERENZA POPOLAZIONE STA PEGGIORANDO". "La sofferenza a cui sono sottoposte donne, uomini e bambini in Siria sta peggiorando", ha dichiarato ancora il capo della missione Onu in Siria. "L'escalation di violenza ha reso molto difficile per gli osservatori svolgere il proprio mandato". Mood ha affermato che la decisione di sospendere le attività è basata sui gravi rischi sul territorio, e tale decisione viene rivista su base quotidiana. "Non è mio compito decidere quali saranno i prossimi passi da assumere, ma è una scelta che spetta al Consiglio di Sicurezza". 

mercoledì, 20 giugno 2012