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Assad: "Stati Uniti parte attiva nel conflitto in Siria, sostengono i ribelli"
Il presidente siriano lancia l'accusa durante un'intervista a una tv tedesca. Poco prima il segretario di Stato Usa Hillary Clinton aveva detto: "Il regime di Assad rischia un attacco catastrofico, l'opposizione si rafforza". Il monito dalla conferenza di Tokyo: "Il tempo si sta esaurendo".

Un manifesto per Assad
ROMA - Gli Stati Uniti sono "parte attiva del conflitto" in Siria, perché "offrono sostegno politico e protezione ai ribelli per destabilizzare il Paese": l'accusa lanciata direttamente dal presidente siriano Bashar al Assad durante una intervista alla tv tedesca Ard arriva poco dopo le dichiarazioni del Segretario di Stato americano Hillary Clinton, secondo cui "prima finiscono le violenze e più alte sono le possibilità di risparmiare al governo siriano un attacco catastrofico".
CLINTON IN GIAPPONE. Commentando il fallimento del piano in 6 punti ammesso dall'inviato speciale Onu per la Siria, Kofi Annan, Clinton ha detto: "La chiamata di Annan è un monito per tutti. Quanto prima si pone fine alle violenze, quanto prima può esserci l'inizio di un processo di transizione politica. L'opposizione siriana si rafforza e diventa più efficace e il la transizione non solo farà risparmiare il sacrificio di vite umane, ma darà la possibilità di salvare lo stato siriano da un attacco catastrofico, molto pericoloso non solo per la Siria, ma per l'intera regione".
"LA SABBIA DELLA CLESSIDRA SI STA ESAURENDO". "Il mese di giugno è stato il più sanguinoso in termini di vite umane. Non c'è dubbio che l'opposizione sia sempre più efficace nella propria difesa e nell'attacco contro l'esercito siriano e le milizie del governo siriano. Quindi, il futuro dovrebbe essere chiaro a coloro che sostengono il regime di Assad", ha concluso il capo della diplomazia statunitense, lanciando un monito finale: "La sabbia nella clessidra si sta esaurendo".