25/05/2013

Ilva: "In arrivo 146 milioni per l'ambiente". Passera: spegnere gli impianti è irrimediabile

Il presidente dell'Ilva Ferrante dopo il vertice con Passera e Clini: "Già impegnati 90 milioni, a breve altri 56". Fiom: "Risorse insufficienti". Corteo simbolico a Taranto, nonostante il divieto. Passera: "Oggi lavoriamo, poi alla fine rendiamo conto". Vendola: governo non farà ricorso.

Ilva: "In arrivo 146 milioni per l'ambiente". Passera: spegnere gli impianti è irrimediabile

Uno striscione dell'assemblea dei cittadini

TARANTO - L'Ilva investirà 146 milioni per la bonifica ambientale e adeguare gli impianti esistenti: "Novanta milioni sono già stati finanziati e altri 56 verranno messi in campo. Non siamo fuorilegge: abbiamo rispettato sempre le norme". Il neopresidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, illustra i progetti per la riqualificazione dello stabilimento siderurgico dopo il vertice con i ministri dell'Ambiente e dello Sviluppo economico, Corrado Clini e Corrado Passera a Taranto, città blindata dalle forze dell'ordine e animata dal corteo degli ambientalisti.

FIOM: "146 MLN? RISORSE INSUFFICIENTI".  La Fiom, con la Cgil, bolla come ''insufficiente'' l'investimento di 146 milioni di euro annunciato dall'Ilva per le politiche ambientali. ''Sono risorse insufficienti per affrontare le prescrizioni - hanno commentato il segretario della Fiom, Maurizio Landini, e il segretario nazionale della Cgil, Elena Lattuada -. Noi aspettiamo risposte concrete e solo allora decideremo il da farsi''.

NO A DECISIONI IRRIMEDIABILI.
Il vertice - cui hanno preso parte istituzioni locali, azienda, sindacati e Confindustria - ha lo scopo di salvaguardare lo stabilimento dove lavorano 11 mila persone dopo che il gip Patrizia Todisco ha emesso il provvedimento di sequestro di alcuni impianti. "Vogliamo convincere la magistratura ad aiutare un processo di ammodernamento senza la chiusura dell'impianto. Auspichiamo che non vengano prese decisioni che siano irrimediabili nelle loro conseguenze. Ci sono ancora molti tentativi da fare prima di arrivare allo spegnimento degli impianti. La collaborazione con la magistratura è e sarà totale" dice Passera. E proprio per questo, il governo ha annunciato che non intende ricorrere alla Consulta per un conflitto di attribuzione: "Le prescrizioni del gip sono coerenti con le indicazioni date da me per il rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale allo stabilimento siderurgico" ha detto Clini.

VENDOLA, GOVERNO NON RICORRERA' A CONSULTA. Il governo non ricorrerà alla Consulta contro la decisione del Gip di Taranto di fermare la produzione dell'Ilva. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Vendola, dopo l'incontro con i ministri a Taranto definendo "positiva" la decisione del governo di non arrivare ad un "conflitto nelle forme più aspre con la magistraturà. Il governo "deve fare uno sforzo supplementare e mettere in campo più risorse per il risanamento e la riqualificazione di Taranto". Lo ha detto il presidente della Puglia, Nichi Vendola al termine dell'incontro con i ministri a Taranto sottolineando che però "il ruolo decisivo spetta all'Ilva" e il piano presentato oggi dall'azienda è solo un "primo inizio".

CANCELLIERI. Sulla vicenda Ilva ''io sono sempre ottimista perché ho l'ottimismo della volontà''. E' quanto ha affermato il ministro dell'Interno, Anna Maria Camcellieri. Nel giorno in cui a Taranto i ministri dell'Ambiente Corrado Clini e dello Sviluppo Economico Corrado Passera incontrano le parti in causa, Cancellieri sottolinea di avere ''la chiara percezione che c'è una volontà comune di tutti quanti abbiano una responsabilità su questo tema. Quindi - ha concluso - confido che questo porti a buoni risultati''.

IL CORTEO. Un corteo simbolico ha percorso la centrale via D'Aquino dopo un'assemblea in piazza Immacolata. Nonostante il divieto della questura, i manifestanti hanno iniziato la manifestazione. In testa al corteo c'è un cordone di aderenti al "Comitato cittadini liberi e pensanti" con le loro magliette verdi.

venerdì, 17 agosto 2012