22/03/2019

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I campi di sterminio furono 42.500: sei volte tanto

La ricerca condotta dagli storici del Museo dell'Olocausto negli Stati Uniti. I nazisti avevano creato oltre 40mila tra campi di lavoro, di concentramento e di sterminio. Finora, si credeva fossero solo 7.000. I centri erano sparsi dalla Francia occupata fino alla Russia, dal 1939 al 1945.

I campi di sterminio furono 42.500: sei volte tanto

L'entrata di Auschwitz

WASHINGTON - Quando hanno concluso la ricerca, non volevano crederci neanche loro. Gli storici del museo dell'Olocausto a Washington hanno analizzato dati per 13 anni, per poi scoprire che l'Olocausto è stato più scioccante di quello che si riteneva finora.

SEI VOLTE TANTO. I ghetti nazisti e i campi di concentramento in tutta Europa furono molti di più dei circa settemila catalogati finora: si tratta di 42.500. "Un numero molto, molto più alto di quello che si pensava finora", ha commentato con il New York Times Hartmut Berghoff, direttore dell'istituto. "Sapevamo quanto fosse terribile la vita nei campi e nei ghetti. Ma i numeri sono incredibili". 

I NUMERI. Secondo la ricerca, nel periodo tra il 1939 e il 1945 sono esistiti: 30mila campi di lavoro; 1.150 ghetti ebraici; 980 campi di concentramento; mille campi di prigionia per motivi politici; 500 bordelli con donne schiavizzate e mille campi usati per l'eutanasia di anziani e malati. I centri erano sparsi in tutta Europa, dalla Francia occupata fino alla Russia. 

LE VITTIME. Nella ricerca si stimano dai 15 ai 20 milioni di persone imprigionate o morte nei campi scoperti. Il museo dell'Olocausto ha pubblicato un'enciclopedia multivolume per documentare la scoperta: i primi due libri sono già stati pubblicati, mentre altri cinque usciranno entro il 2025.

LE CAUSE DI RISARCIMENTO. Gli storici hanno raccolto le testimonianze di sopravvissuti. Secondo la ricerca, i dati raccolti potrebbero riaprire numerose cause di risarcimento, intentate dalle vittime o dai famigliari per morti o espropri forzati da parte dei nazisti. "Quante cause sono state rigettate perché le vittime erano in un campo di cui ignoravamo l'esistenza?", si chiede un avvocato americano. Molte potrebbero riaprirsi presto.domenica, 03 marzo 2013