13/11/2019

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"Il corpo faccia quello che vuole. Io sono la mente"

La senatrice a vita è morta a 103 anni. Nel 1951 la scoperta della sua vita: il fattore di crescita nervoso. La vittoria del Nobel per la medicina nel 1986. Il cordoglio di Napolitano, tutta l'Italia commossa. Oggi in Senato la camera ardente. I funerali il 2 gennaio a Torino.

"Il corpo faccia quello che vuole. Io sono la mente"

Rita Levi di Montalcini

ROMA - E' morta la senatrice a vita Rita Levi Montalcini. Il premio Nobel per la medicina, morta nella sua abitazione a Roma, aveva 103 anni. La scienziata è morta nella sua casa in via di Villa Massimo, in una zona residenziale di Roma a due passi da Villa Torlonia. Si trovava con alcune persone care che, accortesi del peggioramento delle sue condizioni di salute, in un primo momento hanno chiamato un'ambulanza per portarla alla vicina clinica Villa Margherita. Ma il quadro clinico è andato rapidamente peggiorando e il premio Nobel si è spenta nella sua abitazione. Sarà seppellita a Torino, sua città natale, accanto alla sorella Paola. La camera ardente a partire dalle 15,30 fino alle 21.00 al Senato. Parteciperanno Napolitano e Schifani. Le esequie, con rito ebraico, si terranno il 2 gennaio a Torino in forma privata.

"UN FARO CHE SI SPEGNE".
"E' un faro di vita che si è spento". Così Piera Levi-Montalcini, nipote di Rita Levi Montalcini, consigliere comunale a Torino nel gruppo dei Moderati. Piera è in viaggio in treno verso Roma. "Si è spenta come si spegne un faro. Per fortuna non ha sofferto". Il fattore di crescita neuronale (Ngf) scoperto dalla Montalcini avrà un futuro per arginare le malattie degenerarive del cervello, come l'Alzheimer. Ne è sicuro Luigi Aloe, uno dei ricercatori che ha lavorato gomito a gomito per quarant'anni con il premio Nobel e ha firmato alcune degli studi più importanti con la scienziata italiana. "Ho cominciato a collaborare con la professoressa Montalcini negli Stati Uniti quando ero un tecnico di laboratorio - racconta Aloe- e solo dopo alcuni anni mi sono laureato. Per me la Montalcini è stata una grande donna e scienziata capace di parlare con tutti, dalle persone più umili a quelle più colte e potenti. Lavoratrice instancabile aveva un costante desiderio di scoprire qualcosa di utile e aveva la capacità di lavorare in rete con molte persone. Credo - conclude Aloe - che la molecola che le ha valso il Nobel avrà importanti sviluppi per alcune malattie della senescenza e della vista".

IL CORDOGLIO DI NAPOLITANO E MONTI. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha appreso della scomparsa di Rita Levi Montalcini direttamente dalla nipote Piera alla quale ha espresso commossa partecipazione e il cordoglio del Paese. "Voglio ricordare  la ricercatrice che con il Premio Nobel del 1986 ha dato lustro al nostro Paese e alla ricerca scientifica. Ma soprattutto voglio ricordare l'esempio di una donna carismatica e tenace, che ha dato battaglia per tutta la vita per difendere i valori in cui credeva", ha invece detto, in suo ricordo, il presidente del Consiglio Mario Monti.

SCHIFANI: UNA GRAVE PERDITA PER L'ITALIA. "L'Italia perde un grande scienziato e una grande donna, ma la sua figura e il suo insegnamento rimarranno sempre vivi nel nostro ricordo e continueranno a costituire motivo d'orgoglio per il nostro Paese". Lo dice il presidente del Senato Renato Schifani manifestando il cordoglio suo personale e dell'assemblea di palazzo Madama per la scomparsa di Rita Levi Montalcini.

IL CORDOGLIO DELLA POLITICA. "Apprendo con commozione la notizia della scomparsa di Rita Levi Montalcini. Donna di grandissimo livello intellettuale e morale, ha dedicato la sua vita alla ricerca scientifica e ha rappresentato con limpida coscienza civile le istituzioni". Lo afferma il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. "Mi unisco a tutti gli italiani che in questo momento rendono il doveroso omaggio a Rita Levi Montalcini. Una scienziata di grande valore, una donna che ha onorato l'Italia". Lo dice in una nota Silvio Berlusconi. "Ci inchiniamo alla memoria di Rita Levi Montalcini, grande donna che ha onorato la ricerca le istituzioni e prima di tutto la Repubblica Italiana". Lo ha scritto su Twitter il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini.lunedì, 31 dicembre 2012