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La Spagna batte il Portogallo ai rigori e va in finale
A Donetsk, in Ucraina, il derby iberico. I penalties dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e supplementari: 4 reti contro 2. Domani da Germania-Italia uscirà la sfidante: la finale il primo luglio a Kiev.

La gioia di Casillas
RONALDO, PERICOLO COSTANTE. Almeida sostituisce l'infortunato Postiga nel Portogallo, la Spagna si presenta con Negredo titolare e Fabregas e Torres in panchina. Prima occasione per la Spagna di Del Bosque, che al 9' si fa minacciosa con un piatto destro di Arbeloa di poco alto. I lusitani però giocano con maggior scioltezza, sfoderando il solito Ronaldo, un pericolo costante per la retroguardia avversaria. I campioni in carica (e del mondo) si fanno vedere al 29' con un destro a girare, da fermo, di Iniesta. Al 31', un sinistro rasoterra dal limite di Ronaldo dà l'illusione ottica del gol.
LA RIPRESA. Dopo nove minuti della ripresa, Del Bosque toglie Negredo per Fabregas, inserendo poi Navas per uno spento Silva. La Spagna però non ne giova ed è sempre il Portogallo a impressionare di più, anche se non trova il varco giusto. Xabi Alonso e Xavi provano al 22' a sorprendere Rui Patricio. Al 28' Ronaldo tenta il jolly su punizione, una soluzione che proverà anche a 7 minuti dalla conclusione, e allo scadere sciupa un gran contropiede lusitano. Si va ai supplementari, in cui la Spagna si desta un po', costruendo in chiusura del primo overtime la sua migliore chance con Iniesta, che però trova un attento Rui Patricio. Nel secondo tempo è Navas a creare un'altra occasione, trovando nel portiere lusitano, con l'ausilio di Pepe, un baluardo. Lo 0-0 porta dritti ai rigori. Decisivo sarà il tiro di Fabregas. Domani la seconda semifinale tra Italia e Germania, a Varsavia.
mercoledì, 27 giugno 2012