19/05/2013

Inchiesta sanità, Formigoni: "Mai ricevuto un euro da nessuno"

Dal verbale dell'interrogatorio del fiduciario svizzero di Pierangelo Daccò, arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul crac dell'ospedale San Raffaele di Milano, emergerebbero viaggi pagati per Formigoni e il fratello.

Inchiesta sanità, Formigoni: "Mai ricevuto un euro da nessuno"

Roberto Formigoni

MILANO - "Nessun problema, nessuna irregolarità. Non ho mai ricevuto regalie da nessuno, mai un euro da nessuno". Così il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, si difende dopo gli ultimi sviluppi dell'inchiesta avviata sulla sanità in Lombardia e in particolare sulle irregolarità che sarebbero state realizzate dalla fondazione Maugeri di Pavia, accusata dalla procura di Milano di aver distratto fondi per 56 milioni di euro. Per il governatore lombardo, che questa mattina ha convocato la stampa per fare il punto sulla vicenda, "è tutta una bolla di sapone". 

VIAGGIO A PARIGI. Il Corriere della Sera ha pubblicato dei verbali che documentano come Pierangelo Dacco', una delle persone arrestate nell'ambito dell'inchiesta sulla fondazione Maugeri ma già in carcere dall'anno scorso per lo scandalo del San Raffaele, abbia pagato a Formigoni un viaggio a Parigi. "E dov'è il problema?", si è chiesto il governatore lombardo che ha aggiunto: "verificherò se quel viaggio l'ho effettivamente fatto". Nel mirino di Formigoni ci sono i due giornalisti che hanno firmato l'articolo: "Nessun giornalista del Corriere ha mai fatto una vacanza di gruppo? - si è chiesto - quando si va in vacanza tutti insieme c'è qualcuno che organizza, poi a fine vacanza si fanno i conti ed eventualmente si pareggia. Io - come tutti gli italiani - faccio vacanze di gruppo". Secondo Formigoni, è questa una ulteriore dimostrazione che è in corso una "speculazione politica, fango mediatico e un attacco contro Roberto Formigoni e regione Lombardia. Ma io mi difenderò e tutelerò il mio onore. Evidentemente - ha insistito - il buon governo di Formigoni e di regione Lombardia da' fastidio a molti".

VIAGGIO DA 8MILA EURO. "So che erano in rapporti di amicizia e che risultano pagamenti con carte di credito di viaggi", ha detto Grenci ai pm, parlando del rapporto tra quest'ultimo e Formigoni nel corso di un interrogatorio durato 9 ore e che ha riempito 12 pagine. Secondo quanto riportato dal quotidiano di via Solferino, Grenci, che è indagato per associazione a delinquere, avrebbe consegnato l'estratto conto di una carta di credito di Daccò, dal quale risulterebbe il pagamento di un viaggio intestato a Roberto Formigoni per 8 mila euro. Il governatore lombardo non ha mai negato di conoscere Daccò e di aver passato alcuni giorni di vacanza con lui. "Un presidente di Regione - ha sempre spiegato Formigoni - conosce tanta gente; nulla di male ad aver passato alcuni giorni di vacanza con Pierangelo Daccò". 

LE RICEVUTE DEI VIAGGI.
Le ricevute consegnate da Grenci partono dal dicembre 2008, con due biglietti AirFrance Milano-Malpensa, Parigi-Charles De Gaulle da oltre 4mila euro intestati a Formigoni e Perego. Due anni dopo biglietti aerei per il fratello del presidente lombardo, Carlo, e Anna Martelli: 3.573,80 euro a testa. L'elenco si allunga con altri biglietti per Roma e, ancora, per Parigi. Il 27 febbraio 2010 a volare è Renato Pozzetto, l'attore comico molto vicino a Don Luigi Verzè, l'ex numero uno del San Raffaele. Per farlo viaggiare da Malpensa a Parigi, Daccò pagherà oltre 12mila euro.

lunedì, 16 aprile 2012