14/08/2020

[an error occurred while processing this directive]

Monti a Bruxelles, l'obiettivo è la crescita

Il presidente del Consiglio partecipa all'Eurogruppo. Sul tavolo il patto di bilancio europeo e il fondo salva-Stati. Firmato atto di indirizzo su riforma fiscale: "Spostare il peso da tasse dirette a indirette".

Monti a Bruxelles, l'obiettivo è la crescita

Il premier Monti

BRUXELLES - Dopo il rigore e la politica di bilancio, ora occorre aprire il 'cantiere' della crescita. Con questa 'mission' Mario Monti è partito alla volta di Bruxelles. Nel pomeriggio parteciperà alla riunione dei ministri delle Finanze della zona euro (Eurogruppo), poi al vertice dei capi di Stato e di Governo.

CONSIGLIO EUROPEO. Ci sarà la firma ufficiale sul 'fiscal compact', il patto di bilancio europeo, ma si parlerà anche di politiche per lo sviluppo e del fondo salva Stati. L'obiettivo è far convergere la Germania sulla necessità di rafforzare l'Esm (European Stability Mechanism, il fondo creato per intervenire in aiuto ai paesi Ue in difficoltà) per non lasciare alcun dubbio ai mercati sulla capacità dell'Unione di affrontare la crisi economica.

MONTI-MERKEL. La Germania "non ha detto di non voler discutere a marzo" sul potenziamento del firewall europeo, ha fatto presente il Professore. Berlino, secondo il premier, "preferisce non discutere di questo l'1 marzo. Ma marzo ha, fortunatamente, 31 giorni", ha aggiunto Monti. Il Capo del governo cercherà di convincere Angela Merkel (possibile un bilaterale prima del Consiglio europeo) ad agire contro un eventuale "peggioramento della crisi del debito" proprio per mettere l'Europa a riparo da ogni evenienza.

INTERVISTA A BLOOMBERG. Il presidente del Consiglio, in un'intervista a Bloomberg, ha osservato che l'imprevedibilità degli spread é un fattore "non trascurabile. Ma adesso - ha aggiunto - vediamo, nel caso dell'Italia, un costante, sebbene graduale, declino nelle ultime settimane. Non vedo onestamente alcuna ragione perche' questa tendenza dovrebbe cambiare". L'imperativo resta quello di "coniugare la disciplina di bilancio e il rafforzamento degli strumenti di crescita con particolare riguardo all'obiettivo di creazione di posti di lavoro per giovani", senza dimenticare "la realizzazione di un vero, reale, profondo mercato unico europeo in campi come agenda digitale, energia, ricerca, mercato del lavoro".

POLITICA FISCALE. Gli impegni di Monti a Bruxelles arrivano all'indomani della sigla di un atto di indirizzo sulla politica fiscale. Il governo conferma provvedimenti diretti "al riequilibrio del sistema impositivo" e "al graduale spostamento dell'asse del prelievo dalle imposte dirette a quelle indirette".

giovedì, 01 marzo 2012