18/10/2019

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'Ndrangheta: blitz contro clan del cosentino. 67 arresti

Operazione "Santa Tecla" di Gdf e carabinieri, in manette anche i fratelli del sindaco di Corigliano e presunti affiliati in varie città. Sequestrati beni per 250 milioni di euro.

'Ndrangheta: blitz contro clan del cosentino. 67 arresti

Maxiblitz nel cosentino

COSENZA - Un maxiblitz contro la 'ndrangheta con decine di arresti in tutta Italia contro gli affiliati di uno dei clan più pericolosi, il "locale" di Corigliano, nell'alto Ionio Cosentino. L'operazione, denominata "Santa Tecla", condotta da Carabinieri e Guardia di Finanza dei comandi provinciali di Cosenza è in corso dalle prime ore di questa mattina e ha portato a 67 arresti e sequestro di beni per un valore di oltre 250 milioni di euro.

IL BLITZ. Secondo gli investigatori si tratta di uno dei più importanti blitz nel cosentino per numero di arresti, spessore criminale e per il coinvolgimento di una dozzina di imprenditori. Vede gli indagati accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, usura, traffico di sostanze stupefacenti. Gli arresti vengono eseguiti, oltre che nel cosentino, nelle province di Roma, Reggio Calabria, Foggia, Bologna, Brescia e Milano.

BENI SEQUESTRATI: 250 MLN DI EURO.  Le indagini condotte dai finanzieri dello Scico di Roma e del Gico di Catanzaro hanno ricostruito il capitale accumulato dai principali indagati costituito, prevalentemente, da beni immobili, attività commerciali e quote societarie intestate direttamente o tramite prestanome. Tra i beni sequestrati figurano 48 società di capitale o di persone ed imprese individuale operanti principalmente nel settore dell'edilizia, degli appalti e nella distribuzione di prodotti di cartoplastica, 69 tra appartamenti e ville, 68 terreni, 55 veicoli e numerosi rapporti bancari e polizze vita.

I FRATELLI DEL SINDACO. Tra le persone arrestate anche Mario e Franco Straface, imprenditori e fratelli del sindaco di Corigliano, Pasqualina Straface (Pdl). I due sono stati indicati dai collaboratori di giustizia come storicamente legati alla cosca di Corigliano e sono accusati per un'estorsione compiuta nell'ambito della realizzazione di un villaggio turistico in località Thurio. In particolare, secondo l'accusa, il titolare della società che stava realizzando la struttura, è stato costretto da Maurizio Barilari, ritenuto il capo della cosca di Corigliano, ad affidare un appalto milionario, prima per la sola fornitura del cemento e poi per tutta l'opera, alla Straface Srl di Mario e Franco. I due imprenditori hanno poi scelto le imprese subappaltatrici che hanno fatturato alla ditta Straface importi non dovuti grazie ai quali sono stati creati fondi neri girati poi alla cosca.

 

 

 

 

mercoledì, 21 luglio 2010