23/05/2013

Monti: "Serve unione politica europea". Salta il vertice tra Obama e leader Ue

Vertice in Messico tra i grandi della Terra: slitta l'appuntamento tra i leader del Vecchio Continente e Obama per il prolungarsi della discussione sull'Europa. Per il presidente degli Stati Uniti, "da Spagna e Italia azioni serie". Lo scudo anticrisi dell'Fmi potrebbe aumentare a 456 miliardi.

Monti: "Serve unione politica europea". Salta il vertice tra Obama e leader Ue

Il gruppo del G20 in Messico

LOS CABOS (MESSICO) - La crisi nell'Eurozona, le ricadute sugli altri Paesi, l'impegno dei "Brics" (Brasile, Russia e Cina) a rinforzare il Fondo Monetario per creare uno "scudo" contro la crisi del debit. Ma soprattutto l'impegno a fermare il ''circolo vizioso'' fra banche a rischio e governi in rosso. Questi i temi sul tavolo al G20 di Los Cabos, in Messico. Intanto, non c'è stato l'atteso vertice a margine dell'incontro tra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e i leader dell'Unione Europea: l'appuntamento è saltato per il prolungarsi della discussione sull'Europa nel corso della cena nel formato a 20.

SCUDO CONTRO CRISI. 456 miliardi di dollari per fronteggiare la crisi. Il "piano di azione per la crescita e i posti di lavoro" è l'impegno preso dai leader del G20, secondo anticipazioni sul documento finale. Con l'accento sulla crescita, ha prevalso la linea degli Usa e dei Paesi Brics, che temono i rischi di un contagio, ma anche di Italia e Francia. Appare invece sempre più isolata la posizione della cancelleria Angela Merkel fautrice dell'austerity a tutti costi. Tra i paesi chiamati concretizzare il loro contributo per il rifinanziamento del Fondo monetari, l'India ha annunciato che verserà 10 miliardi di dollari. La Russia ha assicurato un contributo analogo mentre la Cina contribuirà con 43 miliardi.

LA BOZZA FINALE.  Sempre nella bozza finale, si legge che l'Europa "è d'accordo nel fare i passi necessari per salvaguardare la stabilità'' finanziaria. Una sorta di richiamo dei partner internazionali che arriva a pochi giorni dal vertice Monti-Merkel-Hollande-Rajoy a Roma venerdì, e dal consiglio Ue di fine mese, in cui ''va definita una chiara road map con interventi concreti per rendere l'euro più  credibile'', come spiega il premier italiano Mario Monti.

USA, DA SPAGNA E ITALIA AZIONI SERIE. A prendere di petto il tema più spinoso, il braccio di ferro europeo sulle ricetta anti-crisi, è il presidente Usa Barack Obama: ''E' ora di agire'' per la crescita, dice il presidente Usa richiamando di fatto gli europei prima del suo bilaterale con la Merkel. E se, dice il sottosegretario al Tesoro Lael Brainard, gli Usa credono che Spagna e Italia abbiano preso ''azioni serie'' contro la crisi, sono anche convinti che ''i leader Ue si sono impegnati a presentare ulteriori misure''. L'Europa - ha aggiunto - ''è la principale sfida di questo G20''.

LA REAZIONE DI BARROSO. Il pressing crescente degli Usa sull'Europa fa accalorare il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso (''non siamo qui per lezioni di democrazia né di gestione dell'economia''). ''Nessuno pensa che l'Ue sia la fonte del problema'', spiega Monti ricordando gli squilibri finanziari di cui proprio gli Usa sono ''protagonisti''.

MONTI: MERCATI NON CONVINTI DALLA GRECIA. "Vediamo che i mercati non sono convinti che basti solo" il voto in Grecia ma "serva una maggiore integrazione: tutti dobbiamo andare avanti in questa direzione per superare i 'vizi di origine' della formazione europea". Lo ha detto il premier Mario Monti a Los Cabos. "Ora va definita una chiara road map con interventi concreti per rendere l'euro più credibile". Monti ha parlato di "lavori intensi" in vista del vertice di fine mese "che passerà anche a Roma il 22 giugno" nell'incontro in programma Monti-Merkel-Hollande-Rajoy.
martedì, 19 giugno 2012