18/12/2017

Roma saluta il 'Califfo', Fiorello tra i primi alla camera ardente

Aperta dalle 10 alle 19 la camera ardente in Campidoglio per Franco Califano, morto due giorni fa all'età di 75 anni. I funerali domani alle 11 nella Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo. Un amico: "Sulla lapide scriveremo Non escludo il ritorno".

Roma saluta il 'Califfo', 
Fiorello tra i primi alla camera ardente

Franco Califano

ROMA - Fiorello, che con le sue imitazioni iniziate nello show 'Stasera pago io' lo aveva riportato in auge, è stato tra i primi ad arrivare alla Sala della Protomoteca in Campidoglio, dove è stata allestita la camera ardente per Franco Califano, aperta dalle 10 di stamattina. Dall'apertura della camera ardente, centinaia di persone sono sfilate davanti alla salma del Califfo, che nella bara è stato vestito con il suo abbiagliamento di sempre: camicia aperta sul petto, baccialetti e collana. Domani alle 11, nella Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo a Roma, si terranno i funerali del cantautore romano, mentre il Comune pensa ad organizzare un concerto in suo onore, nell'ambito delle celebrazioni per il Natale di Roma. "Questa mattina ci siamo confrontati con Edoardo Vianello sulla reciproca intenzione di ricordare nella maniera migliore il maestro Califano - ha annunciato l'assessore alle Politiche culturali e Centro Storico Dino Gasperini - Lo stesso si è dichiarato disponibile a contattare altri artisti e verificarne la disponibilità ad organizzare un concerto da dedicargli. Ci piacerebbe ricordarlo già il 21 aprile, nel giorno del Natale di Roma".

FIORELLO. "La nostra amicizia - ha ripetuto Fiorello - è nata con la prima edizione di 'Stasera pago io' che coincise con una rinascita artistica per tutti e due. La sua imitazione ebbe molto successo. E di questa improvvisa popolarità ne beneficiammo entrambi. Io consideravo quel programma la mia ultima chance per continuare a fare tv. E anche lui non era proprio in un momento esaltante. E fu molto felice". Fiorello poi ha ricordato: "Era una persona di una generosità enorme. Era un libro aperto, sempre schietto, non ha mai fatto molto mistero di tutti i suoi eccessi. Senz'altro è uno che la vita se l'è goduta. In tanti gli volevamo bene e vedo che c'è tanta gente nonostante sia Pasquetta anche se lui non amava i giorni di festa".

AMICO, SU LAPIDE 'NON ESCLUDO IL RITORNO'. ''Franco Califano voleva essere sepolto ad Ardea, perché lì c'è il fratello, e lì lo porteremo. Voleva che fosse scritto sulla sua lapide 'Non escludo il ritorno', titolo di una sua canzone, e così sarà''. Ad assicurarlo è il pianista Enrico Giaretta, amico di lunga data e collaboratore artistico di Califano.

L'OMAGGIO DI CANTANTI, IMITATORI E FAN. "Ho l'onore di fare la sua imitazione - ha detto Marcello Malu, con la voce roca proprio uguale a quella del cantante scomparso - il suo ricordo ci sarà sempre: gli dico grazie, ci ha lasciato un grande bagaglio musicale e umano. Oggi l'ho visto bello. Presto dedicheremo una serata in suo onore, un tributo". Tra i tanti romani in fila alla camera ardente, anche una suora che ha apprezzato le sue canzoni "frutto dell'anima". "Califano - dice - continuerà a vivere in noi e nei giovani. E' un uomo che ha saputo redimersi, che è caduto e si è saputo rialzare. Per questo è anche un esempio".

lunedì, 01 aprile 2013