19/06/2013

Addio ad Armstrong, venerdì i funerali

Cerimonia privata a Cincinnati per salutare l'uomo che ha conquistato la Luna. Obama: "Bandiere a mezz'asta negli Stati Uniti fino al giorno delle esequie". Neil Armstrong è morto sabato scorso a 82 anni. Il 20 luglio '69 fu il primo uomo a metter piede sul nostro satellite.

Addio ad Armstrong, venerdì i funerali

Neil Armstrong

CINCINNATI - Si terrà venerdì a Cincinnati una cerimonia in ricordo di Neil Armstrong, il primo uomo a mettere piede sulla Luna, morto sabato nella città dell'Ohio all'età di 82 anni. Per il momento non sono state rese note ulteriori informazioni, se non che la cerimonia sarà in forma privata. Un portavoce della famiglia non esclude però che possa tenersi in un altro momento anche una cerimonia nazionale. Armstrong è morto il 25 agosto scorso per alcune complicazioni in seguito a un intervento al cuore. Il comandante della missione Apollo 11 fu il primo uomo a mettere piede sulla Luna il 20 luglio del 1969.

OBAMA: "BANDIERE A MEZZ'ASTA". Il presidente degli Stati Uniti ha ordinato di tenere bandiere a mezz'asta in tutto il Paese fino al giorno dei funerali di Armstrong.  "In segno di rispetto per la memoria di Neil Armstrong - si legge nel decreto pubblicato dalla Casa Bianca - ordino di tenere le bandiere degli Stati Uniti a mezz'asta in tutto il Paese fino al giorno in cui verrà seppellito".

UNA PERDITA PER TUTTA L'UMANITA'. "I primi passi di Neil Armstrong e di Buzz Aldrin sulla Luna sono parte della storia dell'umanità - ha detto il direttore dell'Agenzia spaziale europea (Esa) Jean Jacques Dordain - Vanno oltre i confini della storia dello spazio o della storia americana". "Fino al 21 luglio 1969, Neil Armstrong era un americano e gli allunaggi erano americani - ha proseguito - . Ma dopo quel giorno, Neil Armstrong è appartenuto all'umanità, così come il suo predecessore Yuri Gagarin che ci ha fatto 'scoprire' il nostro pianeta, la Terra" afferma Dordain che ha dedicato un tributo indirizzato allo storico astronauta della Nasa. "Da quel giorno in poi, -prosegue il numero uno dell'Esa- la competizione tra le due grandi superpotenze spaziali nell'ambito del volo umano nello spazio è stata sostituita dalla cooperazione, ed oggi americani e russi lavorano insieme nello spazio con i loro colleghi giapponesi, canadesi ed europei. E domani, mi auguro, io lavoro a questo obiettivo, anche con altri ambasciatori dello spazio".

lunedì, 27 agosto 2012