25/04/2017

Roma padrona col Livorno,
pronta per la sfida Coppa

I giallorossi battono 3-0 gli ospiti inermi. Martedì con la Juve servirà più mira per la sfida in Coppa Italia.

Roma padrona col Livorno, <br>pronta per la sfida Coppa

Roma

ROMA - La Roma riparte a vele spiegate al giro di boa del campionato, battendo con facilità un Livorno quasi inerme nonostante il turnover sulla panchina. Se alla prima di campionato la vittoria giallorossa sul campo dei toscani era stata salutata come un evento, dopo un'annata nera, il 3-0 di stasera è stato inevitabile conseguenza dell'enorme differenza di valori in campo. La partita non si è trasformata in una goleada già nel primo tempo solo per i numerosi errori di mira degli attaccanti, quasi clamorosi quelli di Gervinho, e per la bravura del n.1 amaranto Bardi, ma ha confermato, dopo il poker rifilato al Genoa, che la squadra di Garcia ha qualità e abbondanza da poter proseguire la sua stagione di vertice. Martedì arrivera' all'Olimpico la Juventus per l'andata dei quarti di Coppa Italia e la Roma sembra pronta a prendersi la rivincita della sconfitta del 5 gennaio.

Garcia aveva negato di voler fare calcoli in vista della sfida, ma la gara con i toscani anche a lui deve essere sembrata troppo scontata per non lasciare a riposo pezzi preziosi come Totti o Maicon. Florenzi e Nainngolan, partiti dalla panchina, sono entrati nella ripresa al posto di Gervinho, che ha sbagliato lo sbagliabile sotto porta, e Pjanic, al contrario sempre efficace. Lasciato ancora fuori Burdisso, che difficilmente ritroverà posto in squadra dopo aver espresso la volontà di andarsene - e per la difesa è in arrivo intanto Bastos - il tecnico francese ha messo dentro Torosidis al posto di Maicon e schierato in mezzo il trio Pjanic, De Rossi, Strootman, col tridente d'attacco composto da Gervinho, Liajic e Destro.

Il 3-5-2 con cui ha risposto Attilio Perotti non ha potuto quasi nulla, con un Livorno ammassato nella propria metà campo ma ciononostante puntualmente perforato ad ogni serio affondo. Unico a opporsi, in pratica, e' stato il portiere Bardi, che ha evitato almeno quattro reti a Destro, Gervinho, Pjanic e Liajic. Con la difesa inattiva, essendo quasi nulle le puntate offensive degli ospiti (zero i tiri a referto), il centrocampo romanista ha giostrato la palla con la sapienza Pjanic e De Rossi e la letale foga di Strootman, lanciando di volta in volta gli attaccanti tra le maglie, strette ma tutt'altro che impenetrabili, del Livorno. Al 6' la Roma è andata già in gol: Liajic ha pescato Gervinho in area tutto solo, l'ivoriano ha "ciccato" ma dietro di lui Destro e' stato pronto a segnare porta vuota.

Il gol ha chiuso in sostanza la gara, dato che il Livorno non ha cambiato atteggiamento di una virgola, ma tra un errore di mira e l'altro si è dovuta attendere mezz'ora per il raddoppio, con Strootman, ottimo anche stasera, abile e potente a mettere in rete una corta respinta di un difensore su tiro di Destro. Annullato al 45' un gol a Destro per fuorigioco di Castan, poco o nulla è avvenuto nella ripresa, a parte le sostituzioni,il gol di Liajic con un bel tiro dal limite e, nel finale, l'ingresso di Totti per l'ovazione della curva al suo capitano. Poca fatica, tre punti facili per la Roma. L'ideale per arrivare con lo spirito e il fisico giusti martedì, quando di sicuro si vedrà un'altra partita. Il Livorno, alla ottava sconfitta nelle ultime nove gare, non poteva sperare di riprendere la via della salvezza dall'Olimpico, ma a quanto mostrato in campo la strada appare tutta in salitasabato, 18 gennaio 2014