08/12/2021

[an error occurred while processing this directive]

Istat, una famiglia su tre non può pagare un imprevisto

Il 33 per cento dei nuclei familiari non può permettersi una spesa inattesa di 750 euro. Oltre una famiglia su dieci in situazione di indigenza. La fondazione Moressa: uno straniero su due dichiara meno di 10mila euro.

Istat, una famiglia su tre non può pagare un imprevisto

Famiglie in difficoltà

ROMA - Sono sempre le stesse, le famiglie italiane in grave difficoltà economica e cioè il 15,2 per cento sul totale. Ma nel biennio 2008-2009 sono aumentate quelle che non riuscirebbero a fronteggiare un imprevisto: se prima della crisi, il 32 per cento delle famiglie non poteva permettersi una spesa inaspettata di 750 euro, nell'ultimo biennio la quota è salita al 33,3 per cento.

INDIGENZA E DEBITI. Le famiglie che hanno tre o più sintomi di disagio economico tra quelli previsti dall'indicatore sintetico definito dall'Eurostat sono quelle con cinque componenti o più (25,8 per cento), residenti nel Mezzogiorno (25,1 per cento) e tra le famiglie con tre o più minori (27,1 per cento). Il quadro si presenta sostanzialmente immutato rispetto all'anno precedente, quando era significativamente peggiorato rispetto al 2007 (anno in cui a soffrire di tre o più sintomi di disagio era stato il 14,8 per cento delle famiglie, contro il 15,8 per cento del 2008). Aumentano invece le famiglie che non potrebbero far fronte a spese impreviste di 750 euro (dal 32 al 33,3 per cento in media), quelle che sono state in arretrato con debiti diversi dal mutuo (dal 10,5 al 14,0 per cento di quelle che hanno debiti) e quelle che si sono indebitate (dal 14,8 al 16,5 per cento)

CRISI ECONOMICA E FAMIGLIE. "La crisi che ha pesantemente caratterizzato il 2009, ha colpito in larga maggioranza le famiglie che si trovavano in condizioni di deprivazione materiale già nel 2008. Inoltre, la caduta dell'occupazione ha riguardato soprattutto i figli, celibi e nubili, che vivono nella famiglia di origine, mentre i genitori hanno potuto contare su un ricorso massiccio alla cassa integrazione, evitando che l'impatto della crisi sulla situazione economica delle famiglie fosse ancora più dirompente e determinasse un aumento dell'indicatore di deprivazione".

REDDITO. Nel 2008, le famiglie residenti in Italia hanno percepito un reddito netto pari in media a 29.606 euro, circa 2.467 euro al mese, ma la metà delle famiglie ha percepito meno di 24.309 euro (circa 2.026 euro al mese). Le famiglie residenti nel Sud e nelle Isole hanno percepito un reddito mediano pari a poco piu' di tre quarti di quello delle famiglie del Centro-nord e risultano maggiormente rappresentate nel gruppo di famiglie con i redditi più bassi (37,7 per cento nel primo quinto, contro il 13,3 per cento di quelle che vivono  nel Centro e all'11 per cento delle famiglie del Nord). Più di un terzo del reddito totale percepito nel 2008 (37,5 per cento) è andato al 20 per cento più ricco delle famiglie, mentre il 20 per cento delle famiglie con i redditi più bassi ha potuto contare solamente sull'8,3 per cento del reddito totale.

IMMIGRATI. In Italia uno straniero su due dichiara al fisco meno di 10 mila euro e il reddito medio dichiarato ammonta a 12.639 euro, 6.755 euro in meno di quanto dichiarato dagli italiani. Gli stranieri in Italia sono il 7,8% di tutti i contribuenti e dichiarano il 5,2% dei redditi nazionali. Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Lazio sono le regioni in cui gli stranieri dichiarano i redditi più elevati. Questi alcuni dei risultati di un'indagine realizzata dalla Fondazione Leone Moressa che ha analizzato le dichiarazioni deiredditi delle persone fisiche in base al paese di nascita dei contribuenti per l'anno di imposta 2008 fornite dal Ministero delle Finanze.

     

mercoledì, 29 dicembre 2010Aggiornato:mercoledì, 29 dicembre 2010, 11:52