15/08/2018

[an error occurred while processing this directive]

Innovazione: in calo investimenti in Italia

"In Italia c'è poca cultura dell'innovazione" lo evidenzia il rapporto 'Le nuove frontiere dell'innovazione', presentato in occasione del 'Technology Forum' di The European House-Ambrosetti.

Innovazione: in calo investimenti in Italia

robot

MILANO - In Italia gli investimenti in ricerca e sviluppo "allo stato attuale sono tra i più bassi dei paesi del G7 e in flessione rispetto agli scorsi anni (-4% sul 2015)". Il valore investito tra pubblico e privato e pari a 21,6 miliardi di euro, l'1,29% del Pil, in calo rispetto all'1,34% del 2015 e meno di quanto investe la sola regione tedesca del Baden-Warttemberg. Lo mette in evidenza il rapporto 'Le nuove frontiere dell'innovazione', presentato in occasione del 'Technology Forum' di The European House-Ambrosetti.
"L’investimento in Ricerca e Sviluppo è una condizione fondamentale per la crescita delle aziende e dei Paesi" - sottolinea Valerio De Molli,Managing Partner e CEO di The European House – Ambrosetti.
"Senza scienza e innovazione non migliora la produttività e non c’è crescita, - continua De Molli - la redditività delle imprese è più bassa e non si crea lavoro".
I PUNTI DI FORZA - Il Paese può contare su un sistema della ricerca di eccellenza, a cui si aggiunge un importante patrimonio manifatturiero, spiega lo studio, che raccoglie i risultati dell'ultimo anno di lavoro della 'Community Innovation and Technology', nata nel 2011 all'interno dell'Ambrosetti Club per stimolare l'innovazione nel paese. l’Italia, infatti,  è il 5° Paese al mondo per bilancia commerciale manifatturiera superiore ai 100 miliardi di Dollari ed è il 2° Paese tra i cosiddetti “Big Five” dell’Unione Europea per export pro-capite (€7.371), dopo la Germania.
LE PRIORITA' - Tra le priorità indicate dal rapporto, quella di aumentare gli investimenti in ricerca e innovazione, sia pubblici che privati. Occorre incentivare l'attivià di open innovation, in quanto oggi solo il 6,7% delle piccole e medie imprese italiane svolge attivià di collaborazione, contro una media europea dell'11,2% e servirebbe anche  stimolare il venture capital.
venerdì, 25 maggio 2018