19/10/2017

Concorsone: alle preselezioni bocciati 2 candidati su 3

Secondo il ministero dell'Istruzione ha superato la prova solo il 33,5% dei candidati, pari a 88.610 persone. I posti disponibili sono 11.500. In Toscana il risultato migliore. Maglia nera a Molise e Basilicata. Il calendario delle prove scritte sarà in Gazzetta Ufficiale il 15 gennaio.

Concorsone: alle preselezioni bocciati 2 candidati su 3

Concorsone, bocciati 2 candidati su 3

ROMA - Mentre cala il sipario sulla prova preselettiva del concorso per insegnanti, per la quale è stato promosso il 33,5% dei candidati, continuano le polemiche su questa massiccia operazione di reclutamento. Intanto, quelli che certamente faranno lo scritto perché hanno superato i test di lunedì e martedì, passaggio che almeno per le dimensioni e le procedure innovative rappresentava uno dei momenti più complessi dell'intero iter concorsuale, sono 88.610. Alle prove erano attesi 327.798 aspiranti docenti. Di questi, si sono presentati nelle sedi di concorso in 264.423 e, appunto, hanno conseguito il punteggio per proseguire 88.610 persone. Le Regioni con le maggiori percentuali di successo, dove è stata superata la soglia del 40%, sono la Toscana (44,3%), il Piemonte (41,7%), la Lombardia (41,3%), la Liguria (il 40,3%). Quelle con le percentuali più basse sono invece Calabria (20,8%), Molise (21,3%) e Basilicata (22,5%).

MIGLIORI I PIU' GIOVANI. Dai dati inviati al ministero dalle varie sedi d'esame emerge che nella prova di preselezione le performance migliori sono state dei più giovani: l'età degli ammessi, infatti, è più bassa rispetto all'età media dell'intera platea dei candidati ai test preselettivi (38,4 anni). I tassi di maggiore successo sono stati registrati nei candidati con un'età compresa tra 25 e 26 anni e tra i 35-37enni. I tassi di successo decrescono nei test svolti da candidati con un'età dai 39 anni in su. Tra le curiosità della giornata di ieri, la presenza di tre candidati 67enni e l'arresto di una aspirante prof, a prova conclusa (con insuccesso), per falsa identità.

A GENNAIO LE DATE DEGLI SCRITTI. Secondo il ministero dell'Istruzione, la percentuale di ammissione dei candidati, al di sopra del 30% e in linea con le aspettative, ha dimostrato "l'accessibilità del test e, allo stesso tempo, la piena funzionalità della prova. Il test rappresenta infatti un passaggio preliminare per la definizione della platea concorsuale, così come avviene in tutti i concorsi pubblici, nazionali e internazionali, a prescindere dalle figure professionali. Alle successive prove scritte e orali spetterà invece la valutazione delle conoscenze professionali più specifiche". Il calendario delle prove scritte sarà reso pubblico nella Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio

LE POLEMICHE DEI SINDACATI. Se il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo, parla di "colossale inganno" e il leader della Cisl Scuola, Francesco Scrima, punta il dito contro una preselezione "affidata alla casualità generica e sommaria dei test", l'Anief minaccia un ennesimo ricorso. A suo parere la soglia del punteggio minimo dei test preselettivi (35/50) per poter accedere alle altre prove é troppo alta e va ben oltre, in proporzione, ai 6/10 previsti dal decreto legislativo 297/94 che costituisce, sino a prova contraria - sostiene l'associazione - il principale riferimento normativo per la selezione dei docenti nella scuola pubblica. Il ricorso che intende presentare, dunque, mira all'ammissione alle prove scritte dei candidati con punteggio da 30 a 34.
mercoledì, 19 dicembre 2012