17/05/2012
Libera, da oggi 150 ragazzi a scuola di anti-mafia
Al via il campo di formazione in un'area confiscata a Volvina, nel torinese. Ciotti: "I giovani la nostra speranza".
Il logo di Libera di don Luigi Ciotti
VOLVERA (TORINO) - Una vera e propria scuola di anti-mafia: l'ha organizzata Libera, l'associazione contro la mafia fondata da don Luigi Ciotti che ha radunato, in provincia di Torino, centocinquanta giovani provenienti da diciotto regioni d'Italia.
LA LOCATION. E non poteva non essere un bene confiscato, come la Cascina Arzilla di Volvera, a ospitare il primo raduno dei giovani di Libera: l'area fu di proprietà del boss Francesco Riggio. I giovani si confronteranno fino al 10 luglio, con magistrati, giornalisti, testimoni di giustizia. La piccola cittadella consiste in un casolare di quattrocento metri quadrati, circondato da 4mila metri quadrati di terreno.
IL RADUNO. Dormiranno nel campo sportivo del piccolo centro torinese e raggiungeranno il luogo del raduno in bicicletta. Ben duecento bici sono state concesse dal Comune per permettere ai partecipanti di raggiungere Cascina Arzilla. Oltre cinquanta tra relatori ed artisti coinvolti, dieci gli spettacoli teatrali. Interverranno testimoni di Giustizia come Pino Masciari, giornalisti come Roberto Morrione, Nando Dalla Chiesa e Pino Maniaci e magistrati come Gian Carlo Caselli.
L'APERTURA. Nel suo intervento di apertura, Ciotti ha ricordato il valore della testimonianza e della collaborazione: "È il noi che vince, il lavoro di squadra e non l'individualismo, dobbiamo essere tutti testimoni di giustizia", ha spiegato il prete. Rivolgendosi ai ragazzi, poi, ha detto: "Voi giovani siete la speranza, il carburante per il nostro cammino".
lunedì, 05 luglio 2010