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I giovani sognano il posto fisso: anche a scapito dello stipendio
Oltre il 70% è pronto ad allontanarsi da casa per un impiego sicuro. Ma solo il 56 andrebbe in un altro Paese.

Giovani al lavoro
ROMA – I giovani italiani sognano di avere un posto fisso e pur di riuscirci l'84% di loro sarebbe disposto anche a guadagnare di meno. I dati emergono da una recente ricerca scientifica, condotta tra i ragazzi fra i 18 e i 34 anni.
IL SONDAGGIO DI MANNHEIMER. Come riporta Renato Mannheimer sul Corriere della Sera, la sicurezza e la stabilità del posto costituiscono senza dubbio, ancora oggi, l'elemento più attrattivo in un lavoro per la maggioranza relativa dei giovani italiani. Alla richiesta di scegliere qual è l’aspetto più importante in una occupazione, più di uno su tre cita senza esitazione il posto fisso che risulta contare assai più dello stipendio e ancor più dell’interesse del tipo di lavoro. Meno del 4% cita come elemento più importante la possibilità di fare carriera o quella di imparare cose nuove ed esprimere le proprie capacità.
SACRIFICI. Per conquistare il posto fisso, la netta maggioranza dei giovani italiani è disposta ad affrontare molti sacrifici, compreso quello di trasferirsi lontano da casa propria. Invece solo poco più di metà (56%) dei giovani italiani dice sì all’idea di un posto di lavoro, anche se fisso, in un altro Paese europeo: l’apertura appare molto maggiore tra i giovanissimi fino a 24 anni, mentre si attenua, forse a causa di famiglie già formate, tra chi ha tra i 25 e i 34 anni. È curioso notare che la disponibilità a trasferirsi appare relativamente più elevata tra chi possiede un diploma di scuola media superiore. I laureati, invece, forti del loro titolo di studio, appaiono paradossalmente più restii a spostarsi.