Elezioni in Iran,
trionfo dei conservatori
Vittoria dei rivali del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad al secondo turno delle elezioni parlamentari: i conservatori più vicini alla guida spirituale suprema Khamenei hanno guadagnato 41 seggi sul totale di 65 in palio, gli indipendenti 11 e i sostenitori del presidente appena 13.

L'Iran alle urne
TEHERAN - Trionfo dei conservatori al secondo turno delle elezioni in Iran (il primo turno era stato a marzo): secondo i dati ufficiali, diffusi solo oggi il blocco della Guida suprema di Ali Khamenei ha nettamente superato la formazione del presidente Mahmud Amadinejad. Dei 65 seggi in palio, riferisce l'agenzia Fars, 22 sono andati al Fronte unito dei principalisti (vicino al Khamenei) e 15 al Fronte della resistenza (Paidari, sostenitore di Ahmadinejad). Gli indecisi o indipendenti sono 15.
AHMADINEJAD SCONFITTO. Gli uomini fedeli al presidente Ahmadinejad hanno avuto il loro miglior risultato nella capitale Teheran, con 9 seggi contro i 16 dei conservatori. Il nuovo Parlamento, composto da 290 deputati, inizierà le sessioni a fine maggio. I media iraniani hanno riferito che l'affluenza è stata pari a quella del primo turno, quando si assesto al 64%. In Iran il Parlamento non ha il controllo diretto sulle principali questioni politiche, come ad esempio il programma nucleare, ma può influenzare le elezioni per il successore di Ahmadinejad, che si dovrà scegliere nel 2013.