23/06/2018

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Acqua: no a privatizzazione servizi pubblici

La Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 4 della finanziaria bis 2011 che disponeva la possibilità di provatizzazione dei servizi pubblici da parte degli enti locali. Tra questi anche i servizi idrici, su cui due mesi prima c'era stato il referendum.

Acqua: no a privatizzazione servizi pubblici

La sede dell'Acea

ROMA - La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 4 della finanziaria-bis 2011, che disponeva la possibilità di privatizzazione dei servizi pubblici da parte degli enti locali. Tra questi, anche i servizi idrici, sui cui due mesi prima c'era stato un referendum.

LA SENTENZA E IL REFERENDUM 2011. "Nonostante l'esclusione dall'ambito di applicazione della nuova disciplina del servizio idrico integrato - si legge nella sentenza- risulta evidente l'analogia, talora la coincidenza", della norma impugnata rispetto a quella abrogata con referendum, nonché "l'identità della 'ratio' ispiratrice". Le "poche novità" introdotte dall'articolo 4 della manovra-bis, "accentuano - osservano i giudici delle leggi - la drastica riduzione delle ipotesi di affidamenti diretti dei servizi pubblici locali che la consultazione referendaria aveva inteso escludere. Tenuto, poi, conto del fatto che l'intento abrogativo espresso con il referendum riguardava pressoché tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica, non può ritenersi che l'esclusione del servizio idrico integrato dal novero dei servizi pubblici locali ai quali una simile disciplina si applica sia satisfattiva della volontà espressa attraverso la consultazione popolare". La conseguenza di ciò, conclude la Corte, è che "la norma oggi all'esame costituisce, sostanzialmente, la reintroduzione della disciplina abrogata con il referendum del 12 e 13 giugno 2011".

IL CASO ACEA. La sentenza riaccende i riflettori sul caso Acea. La sua vendita era già stata bloccata fino al 21 luglio da un ricorso dei consiglieri di opposizione capitolini. La sentenza della Consulta potrebbe fermarne del tutto la vendita, come auspica anche il Forum italiano dei movimenti per l'acqua pubblica: "Oggi, 20 luglio, la Corte Costituzionale restituisce la voce ai cittadini italiani e la democrazia al nostro Paese", scrive il forum in una nota. "Questa sentenza blocca anche tutte le modificazioni successive, compresa quelle del governo Monti".

venerdì, 20 luglio 2012