08/12/2019

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Violenza ultrà a Roma. Arrestati 2 romanisti. Cori razzisti al'Olimpico

Due tifosi della Roma in manette per il raid in un pub di Campo de' Fiori contro supporter del Tottenham. Tra le accuse, tentato omicidio. Testimoni: "Urlavano slogan antisemiti". Grave un 25enne inglese. Allo stadio durante Lazio-Tottenham cori antisemiti e lo striscione 'Free Palestine'.

Violenza ultrà a Roma. Arrestati 2 romanisti. Cori razzisti al'Olimpico

In curva Nord lo striscione 'Free Palestine'

ROMA - Sono due ultras della Roma le persone arrestate dalla polizia per il raid in un pub di Campo de' Fiori la scorsa notte contro i tifosi inglesi. Si tratta di F. I., romano di 26 anni che lavora come ambulante, già colpito da Daspo e con un precedente per guida in stato ebbrezza, che avrebbe avuto contatti anche con un ultras laziale. E M. P., romano di 25 anni, incensurato e operaio in per un'impresa edile. Durante le perquisizioni, sono state trovate 'armi improprie' come una spranga e un tirapugni. I due sono accusati di rissa, lesioni aggravate, e di tentato omicidio.

CORO ANTISEMITA IN CURVA NORD.
"Juden Tottenham, juden Tottenham": è questo il coro che la Curva Nord dello stadio Olimpico, occupata dallo zoccolo duro del tifo della Lazio, ha intonato intorno al 10' del primo tempo del match di Europa League tra biancocelesti e  Tottenham. Qualche minuto più tardi nello stesso settore è stato esposto anche lo striscione "Free Palestina".

"ROMA NON MENO PERICOLOSA DI TEL AVIV". "Se è possibile aggredire 50 tifosi del Tottenham a Campo de' Fiori, vuol dire che Roma non è meno pericolosa di Tel Aviv". Lo ha detto Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica di Roma, dal palco della 'Maratona oratoria per Israele' davanti a Montecitorio, paragonando l'aggressione di ieri sera nella capitale ai razzi che da Gaza colpiscono Israele. Pacifici ha annunciato la volontà di "andare in Israele a portare la nostra solidarietà. Ce li vogliamo prendere noi quei missili, insieme ai nostri fratelli", ha aggiunto.

QUARTO D'ORA DI TERRORE."
E' stato veramente pauroso. Gli inglesi erano tranquilli, stavano nel locale dal pomeriggio. All'improvviso una trentina di persone a volto coperto ha fatto irruzione nel locale e ha iniziato a colpire per far male. Volavano oggetti, sgabelli, una vera e propria guerriglia, persone che si nascondevano dietro il bancone, gente che usciva insanguinata. Il tutto è durato un quarto d'ora". Lo riferisce il responsabile del locale che era a lavoro durante il raid. "Ho chiamato il 113 e mi sono rifugiato dietro al bancone, le forze dell'ordine sono arrivate quando era già tutto finito. In genere a Campo de' Fiori ci sono sempre le forze dell'ordine, proprio ieri non c'era nessuno, e la pattuglia di vigili che c'era si è fatta da parte, non poteva fare nulla".

LA PISTA DEL RAZZISMO.
Un movente razzista più che calcistico. E' la pista che avrebbero imboccato gli investigatori per fare luce sull'assalto a un gruppo di tifosi del Tottenham, club impegnato oggi all'Olimpico con la Lazio. Tra le due tifoserie non c'era stata ruggine in precedenza tranne un episodio, nel match di andata, quando alcuni giocatori degli 'Spurs' (Defoe, Lennon e Townsend) sono stati bersagliati da cori razzisti. Il Tottenham prende il nome da un quartiere di Londra dove risiede la comunità yiddish, ed è considerato la squadra degli ebrei di Londra. Il gruppo principale di tifosi si chiama 'Yid army' ('Armata ebraica') e spesso i supporter sventolano sugli spalti le bandiere con la stella di David e incitano i propri calciatori chiamandoli 'joden' o 'yid'.

INGLESE GRAVE MA STABILE.
 Sono gravi ma stabili le condizioni del tifoso del Tottenham di 25 anni accoltellato a una coscia. Il giovane, che ha perso molto sangue, è ricoverato all'ospedale San Camillo. La lama ha provocato il sanguinamento della vena aorta, suturata durante un intervento. Gli altri feriti, sei inglesi, hanno tra i 20 e i 60 anni.

"URLAVANO CORI ANTISEMITI". 
Alcuni testimoni hanno riferito di cori al grido di "ebrei" durante la 'spedizione punitiva' e non è escluso che possa essersi trattato di un gruppo eterogeneo di tifosi di più squadre, laziali compresi, uniti dal razzismo e dall'antisemitismo. Gli investigatori, che hanno messo sotto torchio 15 persone, indagano in ambienti ultras a 360 gradi e anche in ambienti dell'antisemitismo collegato al tifo calcistico. La prima chiamata di richiesta di intervento al 113 è avvenuta all' 1.07 e all'1.14 è arrivata sul posto la prima volante della polizia. All'1.25 sono giunti sul posto anche i rinforzi con 5 auto, comprese quelle dei carabinieri.

LOTITO: "I LAZIALI NON C'ENTRANO".
"I tifosi della Lazio non c'entrano niente con quello che è successo stanotte a Campo de' Fiori...". Il presidente biancoceleste Claudio Lotito rilancia: "Sui veri responsabili ci saranno sorprese. Troppo facile parlare di aggressione realizzata da gente a volto coperto e dire che si tratta di tifosi laziali. Non è così, lo sapete ad esempio che tra questi folli, delinquenti da punire in maniera dura, c'erano anche tre stranieri? Ribadisco, i laziali non c'entrano". 

FIGC: "INQUALIFICABILE VIOLENZA". L'aggressione ai danni dei tifosi del Tottenham è un atto di inqualificabile violenza". Così il presidente della Figc Giancarlo. "La Federcalcio - si legge in una nota - esprime la più ferma condanna per l'accaduto e la propria solidarietà ai tifosi vittime di tale violenza; esprime altresì il fortissimo auspicio che, grazie all'opera sempre professionale delle Forze dell'Ordine, sia possibile individuare e punire nella maniera più severa i colpevoli di un gesto che non corrisponde alle tradizioni di ospitalità e di accoglienza della città di Roma".

CHITI: "INACCETTABILE". "Esprimo la condanna più ferma per la vile aggressione organizzata da un gruppo di teppisti armati di coltelli e spranghe ai danni di alcuni supporter del Tottenham in un locale al centro di Roma. La mia solidarietà e vicinanza va ai feriti. Se dietro al grave gesto vi fossero motivazioni antisemite, poiché il Tottenham è storicamente legato alla comunità ebraica di Londra, questa violenza sarebbe ancora più grave e inaccettabile. Quanto accaduto è in ogni caso segno di grave intolleranza, da respingere con forza". Così il vice presidente del Senato, Vannino Chiti.

DEPUTATO INGLESE: "A ROMA SEMPRE COSI' ". "Ogni volta che un club della Premier League gioca a Roma ci sono tifosi inglesi accoltellati". E' durissimo il commento di David Lammy, Mp (Member of Parliament) di Tottenham, deputato alla Camera dei Comuni per il collegio londinese del quartiere. "E ogni volta viene promesso che le cose cambieranno, ma poi non cambia mai niente e questi episodi si ripetono. Il mio pensiero va ai tifosi del Tottenham aggrediti e feriti la notte scorsa".

giovedì, 22 novembre 2012