17/08/2017

Renzi: "Accordo alla luce del sole". No di Cuperlo e Fassina

Il segretario pd rivendica il risultato dell'incontro con Berlusconi su riforme e legge elettorale: "Dopo 20 anni siamo vicini a obiettivo". Poi il segretario fa visita a Bersani in ospedale a Parma. Cuperlo: "Metodo sbagliato, ora nuovo governo". Fassina: "Mi sono vergognato".

Renzi: "Accordo alla luce del sole". No di Cuperlo e Fassina

Matteo Renzi

ROMA - "Sono stato eletto alle primarie per cambiare le regole del gioco, per rilanciare sul lavoro, per dare un orizzonte al Pd e all'Italia. Dopo 20 anni di chiacchiere, in un mese abbiamo il primo obiettivo a portata di mano". Sul suo profilo Facebook,Il segretario Pd, Matteo Renzi, rivendica il risultato dell'incontro con Berlusconi su riforme e legge elettorale: "Accordo alla luce del sole. Dopo 20 anni siamo vicini a obiettivo". Nel pomeriggio il segretario ha fatto visita in ospedale a Bersani, ricoverato a Parma dopo il malore e l'intervento del 5 gennaio scorso.

LA DIFESA DELL'ACCORDO. Sul profilo Facebook, Matteo Renzi aggiunge: "L'accordo, trasparente e alla luce del sole, è molto semplice. Si fa una legge elettorale per cui chi vince governa stabilmente senza il diritto di ricatto dei partitini: suggerisco a chi critica la legge di aspettare almeno di sapere come è fatta, io la presento domani in direzione alle 16". E ancora: "Nasce il Senato delle Autonomie: via i senatori eletti, via i loro stipendi con riduzione del numero dei parlamentari e dei costi della politica. Si cambia il titolo V, superando non solo le province ma semplificando anche il ruolo delle Regioni (energia, turismo, grandi reti): in più i consiglieri regionali riducono indennità a quelle dei sindaci e si cancellano i rimborsi-scandalo ai gruppi. Tutto questo produce un miliardo di euro di risparmio, come promesso. Finalmente la politica passa dalle parole ai fatti". "Questo accordo -sottolinea- è oggi a portata di mano. Certo, non ci saranno più i partitini a ricattare (come è accaduto troppe volte), non ci saranno più mille parlamentari, non ci saranno più i rimborsoni dei consiglieri regionali. Però, forse, ridaremo credibilità alla politica. Per una volta facciamo ciò che abbiamo promesso. E questo mi sembra l'unico modo per cambiare verso".

CUPERLO: "METODO SBAGLIATO". "Così non ha senso, non si può andare avanti" c'è invece "bisogno di un governo che abbia la fiducia del principale partito: in questa legislatura qualunque governo deve essere il nostro governo". Con queste parole il presidente del Pd Gianni Cuperlo invita ad agire "nella logica degli interessi del paese, che è attraversato da una crisi drammatica sociale ed economica drammatica". "Il punto non è stato se confrontarsi con Forza Italia, ma è giusto partire dalla maggioranza per creare le condizioni e poi allargare il consenso alle altre forze". Cuperlo si dice "non convinto dal metodo" scelto dal segretario del suo partito, Matteo Renzi, che ha incontrato Silvio Berlusconi, ma "domani ne discuteremo in direzione".

FASSINA: "MI SONO VERGOGNATO". Di fronte a Silvio Berlusconi nella sede del Pd "da dirigente mi sono un po' vergognato", quel colloquio del segretario Matteo Renzi "è stato un errore che non andava fatto". Non usa mezzi termini Stefano Fassina.  In nome "della realpolitik" con l'incontro di Renzi ieri con Silvio Berlusconi il Pd sembra sancire "che per convenienza politica la legge non è uguale per tutti".domenica, 19 gennaio 2014